Prosegue questo mercoledì, e andrà avanti per tutti i mercoledì successivi, il rapporto di collaborazione tra ‘La Voce di Genova’ e Disco Club, il celeberrimo negozio di musica di via San Vincenzo, tra i più antichi in tutta Italia e tra gli ultimi rimasti in attività a livello di impresa indipendente. Ogni settimana, nel ciclo ‘La parola a Disco Club’, Gian, Dario e i numerosi altri esperti di questo impagabile ‘covo’ di appassionati ci accompagneranno tra le ultime uscite, qualche curiosità, le ristampe e le chicche da non perdere. Buona lettura e buon ascolto! "Sono io oppure questo appuntamento diventa sempre più lungo? L'ho anche già detto, ma mi sembra sempre più lungo". Inizia con la consueta e irresistibile ironia il consueto punto settimanale con le novità musicali dal cuore del Disco Club, la rubrica cult per i lettori de La Voce di Genova.
Metà giugno, metà anno e per questo 'giro di boa' non possono mancare i consigli e le nuove uscite in una settimana che potremmo dividere a metà.
Osservando le meraviglie del panorama musicale, l'attenzione non può non andare sull'attesissimo ritorno dei Claypool Lennon Delirium con The Great Paradox.
Nascosto in un formato oversize, si muove l'incontro di due mondi unici: da un lato Les Claypool, mente e monumentale basso dei Primus, dall'altro Sean Ono Lennon, il figlio di John Lennon. Il risultato? Un sound che non può non ammiccare ai Beatles, condito da un basso potente. Senza dubbio il loro album più riuscito, assolutamente da avere.
Proseguendo tra le nuove uscite, come non menzionare Jean de Poitrine. Un nome che molti già stavano cercando. Si tratta di un duo strumentale canadese, originario di Poix, di cui è stato finalmente ristampato il famosissimo secondo album, insieme al primo. Si muovono su coordinate molto particolari che sembrano ammiccare alla musica microtonale, fusion e un prog decisamente articolato. Un ascolto obbligatorio per chi ama le strutture complesse e fuori dagli schemi.
Cambiando decisamente atmosfera, si passa ai dischi a forte stampo cantautorale. Si parte con il nuovo album dei Death Cab for Cutie, un disco che segna una vera e propria svolta storica: è infatti il primo lavoro che la band pubblica cambiando casa discografica dopo ben vent'anni di onorata carriera. Un lavoro maturo, profondo e di grande interesse.
Stesso discorso vale per i Modest Mouse, attesi alla prova più difficile. Il loro nuovo album è infatti il primo pubblicato dopo la tragica scomparsa dello storico batterista. Il tono generale risente inevitabilmente della perdita, rivelandosi a tratti "un po' tristone", ma non mancano quei momenti di grande scanzonatezza che sono ormai il marchio di fabbrica inconfondibile della band.