Attualità - 17 giugno 2026, 12:37

Nasce la “Scuola dei Mestieri del Mare”: 5 milioni per la formazione e nuovi corsi in autunno

Presentata la roadmap di Regione Liguria per la Blue Economy. Bucci e Ferro: "A luglio parte il tavolo tecnico ForMare, diamo una risposta concreta alle aziende che cercano personale qualificato". Dal saldatore navale al frigorista a bordo, ecco tutte le nuove figure professionali

“La Liguria si conferma Regione molto dinamica. I dati sull’economia e sull’occupazione confermano un costante trend di crescita guidata dalla Blue Economy – sottolinea il presidente della Regione Marco Bucci -. Eppure i risultati potrebbero essere molto superiori, visto che dalle imprese registriamo sempre una forte richiesta di profili professionali e di manodopera qualificata. Persiste questa difficoltà a trovare figure rispondenti alle esigenze del mercato. Il dovere di un’amministrazione pubblica è quella di venire incontro a chi investe e crea ricchezza sul territorio, di essere un facilitatore per le imprese. L’avvio di questi importanti percorsi formativi è una risposta concreta a queste esigenze, ma è solo il primo passo messo in campo da Regione Liguria in attesa di completare il percorso per la realizzazione della Scuola delle Professioni del Mare, per il quale sono stati già predisposti i passaggi fondamentali”.


"Negli ultimi anni l'amministrazione regionale ha intrapreso un percorso virtuoso e contraddistinto da investimenti ingenti per fare crescere il settore della Blue Economy - commenta il vicepresidente di Regione Liguria con delega alla Formazione Simona Ferro -. Questa roadmap testimonia la nostra volontà di guardare al futuro e costruire nuove opportunità per i lavoratori del mare e per le nostre imprese. È in arrivo a fine giugno un nuovo bando per il quale stanzieremo 5 milioni di euro, è stato recentemente istituito il Tavolo tecnico ForMare e nel prossimo anno scolastico nasceranno due filiere formative specifiche afferenti al comparto marittimo. Oltre a queste azioni, vanno citati i percorsi di Istruzione e Formazione Professionale e di Istruzione Tecnologica Superiore, che rappresentano un fiore all'occhiello della nostra offerta formativa: tra gli ITS liguri, ad esempio, spicca l'Accademia Italiana della Marina Mercantile, che nel 2025 ha avuto esiti occupazionali superiori al 95%. Questi dati raccontano la Liguria come una vera eccellenza a livello nazionale e la bontà delle attività che abbiamo proposto per unire domanda e offerta di lavoro, favorire l'istituzione di nuove figure professionali altamente qualificate e soddisfare le richieste di un settore strategico di primaria importanza come quello legato al mare".


Proprio per favorire una sempre maggiore integrazione tra sistema formativo e sistema produttivo, ad aprile Regione Liguria ha istituito il Tavolo tecnico regionale ForMare, organismo dedicato all'analisi dei fabbisogni formativi e occupazionali del comparto marittimo, portuale e logistico. In questo modo Regione si è dotata di uno strumento permanente di confronto con imprese, associazioni di categoria e sistema formativo per analizzare i fabbisogni professionali emergenti, ridurre il divario tra domanda e offerta di competenze e progettare percorsi sempre più aderenti alle esigenze del mercato.
“Negli ultimi mesi sono stati coinvolti diversi attori della Blue Economy ligure, tra cui aziende della cantieristica, associazioni di categoria, enti di formazione e rappresentanti del sistema produttivo. Dal confronto è emersa una forte richiesta di professionalità diverse, con percorsi formativi che variano da pochi mesi a diversi anni, soprattutto nelle aree di Genova e La Spezia – commenta il referente del Progetto Scuola Professioni del Mare Sandro Scarrone -. In collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale della Liguria si è quindi stabilito, come obiettivo di lungo periodo, la creazione di una scuola appositamente pensata per formare i nuovi professionisti della blue economy; nel breve e medio termine, invece, puntiamo a sviluppare percorsi formativi attraverso scuole ed enti già esistenti, basandosi sulle reali esigenze del settore. Sarà avviata una campagna di orientamento rivolta ai giovani e alle loro famiglie per far conoscere le opportunità occupazionali offerte dalla Blue Economy, anche al di fuori della Liguria”.

Redazione