Attualità - 19 giugno 2026, 12:19

Scuola delle Professioni del Mare, al via il nuovo polo formativo: presentato il progetto alle imprese

Al Blue District il vertice con le associazioni di categoria per la nuova scuola pratica di logistica e cantieristica. Salis e Terrile: "Diamo risposta al porto e fermiamo la fuga dei giovani"

Si è svolta ieri, nella sala Cuspide del Genova Blue District, la presentazione della Scuola delle Professioni del Mare e della Blue Economy alle associazioni di categoria.

All’incontro hanno partecipato la sindaca di Genova, Silvia Salis, il vicesindaco con delega all’Economia del mare e allo Sviluppo economico, Alessandro Terrile, l’assessora ai Servizi educativi e alla Formazione, Rita Bruzzone e il direttore del Job Centre, Claudio Oliva.

La Scuola delle Professioni del Mare e della Blue Economy nasce come progetto strategico promosso dal Comune di Genova per rafforzare la formazione professionale nei settori legati all’economia del mare, favorire l’occupazione e rispondere alla crescente domanda di personale qualificato proveniente dal comparto marittimo-portuale.

Il progetto punta a creare un polo formativo d’eccellenza dedicato alle professioni del mare, attraverso percorsi pratici e orientati all’inserimento lavorativo nei settori della cantieristica, della logistica portuale, dei servizi nautici, della manutenzione e gestione delle imbarcazioni e, più in generale, della blue economy. La scuola sarà rivolta sia ai giovani sia a chi desidera acquisire nuove competenze o intraprendere un percorso di riqualificazione professionale. 

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività avviate dal Comune di Genova per rafforzare il collegamento tra sistema formativo e sistema produttivo, valorizzando il patrimonio di competenze del territorio e favorendo il ricambio generazionale nelle professioni legate al mare. 

«Sarà una scuola pratica, aperta a persone di tutte le età che vogliono formarsi - ha dichiarato la sindaca di Genova, Silvia Salis - una risposta alle esigenze del porto e anche a chi desidera sviluppare le proprie professionalità o reinventarsi nel mondo del lavoro. Vogliamo agevolare la formazione sul nostro territorio perché crediamo che vada dato nuovo slancio al lavoro specializzato, sempre più richiesto dal nostro porto. Sarà un’occasione per ragazze e ragazzi che non possiamo permetterci di perdere: sappiamo bene che negli ultimi anni l’età media in città è cresciuta anche perché molti giovani sono andati via. Questa scuola vuole essere un polo attrattivo per chi desidera costruire qui il proprio futuro, in una città con una grande tradizione operaia e portuale che deve essere valorizzata e portata avanti». 

«C’è poi una questione generazionale che non possiamo ignorare - ha aggiunto Salis - molti artigiani stanno arrivando al termine della loro carriera lavorativa e, se non riusciamo a creare occasioni per trasmettere competenze ed esperienza, alcune professioni rischiano di scomparire. Siamo alla ricerca di una sede e siamo a buon punto, stiamo aspettando l’accreditamento e confidiamo di ottenerlo presto. Genova deve avere l’ambizione di creare modelli innovativi. Ci sono diversi segnali che ci dicono che questa è la direzione giusta e che è il momento per investire a Genova». 

«La nascita di questo polo formativo segna un passo decisivo nel legame indissolubile tra lo sviluppo urbano e la crescita economica di Genova - ha commentato il vicesindaco e assessore all'Economia del mare Alessandro Terrile - Il porto e la blue economy sono il motore trainante di Genova, ma per rimanere competitivi a livello internazionale abbiamo bisogno di un ecosistema capace di generare competenze specializzate e immediate. Dialogare con le associazioni di categoria significa proprio questo: mappare i bisogni reali delle imprese per fare in modo che la formazione si traduca in contratti di lavoro stabili e di qualità».

«Con questo progetto mettiamo al centro la crescita dei nostri giovani e il supporto a chi deve reinserirsi nel mercato del lavoro – ha affermato l’assessora ai Servizi educativi Rita Bruzzone - Siamo convinti che l'orientamento e la formazione professionale siano gli strumenti più potenti per combattere la dispersione e offrire percorsi di vita concreti. L'obiettivo è rafforzare il legame tra opportunità educative e formative, dando una risposta concreta ai fabbisogni del territorio e creando nuove opportunità per le ragazze e i ragazzi, ma anche per chiunque abbia scelto di essere parte di un rinnovamento. Oggi, scegliere di restare in città e accettare questa sfida è un'opportunità che va colta. In questo contesto, la Scuola delle Professioni del Mare sarà un laboratorio di futuro, capace di coniugare la tradizione della nostra città con l'innovazione didattica, dando a tutti pari opportunità di riscatto e affermazione professionale».

Redazione