Cultura e spettacoli - 19 giugno 2026, 12:05

Genova si illumina d’arte: a Palazzo Rosso e San Siro arrivano i "Percorsi di luce" dei giovani di d:cult

Giovedì 25 giugno un’esperienza immersiva tra storia, musica e performance dal vivo. Un viaggio per riscoprire due simboli del patrimonio cittadino valorizzati dai nuovi impianti illuminotecnici della Fondazione Friends of Genoa

Guardare il patrimonio storico e artistico della città con occhi nuovi, lasciandosi guidare dalla luce sia come elemento fisico capace di svelare dettagli nascosti, sia come metafora di narrazione. Giovedì 25 giugno, dalle 18 alle 20.30, Palazzo Rosso e la Basilica di San Siro apriranno le porte a “Percorsi di Luce. Tra altari e palazzi”, un'esperienza culturale inedita e immersiva che unisce arte, musica e azioni performative dal vivo.

L'iniziativa è stata interamente ideata e sarà guidata dai giovani partecipanti alla terza edizione di d:cult, il corso di alta formazione dedicato alla divulgazione scientifica del patrimonio culturale promosso da IANUA - Scuola Superiore dell'Università di Genova.

I visitatori verranno accompagnati lungo un racconto dinamico strutturato attraverso brevi interventi divulgativi e momenti di spettacolo dal vivo. Il focus dell'evento punta a valorizzare due specifici interventi illuminotecnici che sono stati realizzati grazie alla Fondazione Friends of Genoa, partner del progetto d:cult. I nuovi impianti sono stati progettati per donare visibilità, risalto e profondità ai dettagli architettonici e alle opere custodite in questi due luoghi centrali per la storia genovese.

L'evento è completamente gratuito, ma per partecipare è l'obbligatoria la prenotazione online tramite la piattaforma dedicata su Eventbrite (all'indirizzo: https://dcultfocus-percorsidiluce.eventbrite.it). La visita è articolata in quattro turni distinti della durata di circa un'ora ciascuno, con partenze scaglionate ogni 30 minuti (precisamente alle ore 18.00, 18.30, 19.00 e 19.30) direttamente da Palazzo Rosso.

Dietro alla costruzione di questo itinerario c'è il lavoro di 14 giovani partecipanti al corso d:cult. Sotto la direzione artistica di Enrico Montrosset, i ragazzi sono stati chiamati a misurarsi con una sfida concreta di progettazione culturale: realizzare un'esperienza in grado di raccontare le bellezze cittadine attraverso l'uso di linguaggi innovativi, capaci di fondere la ricerca scientifica alla divulgazione, all'impegno del pubblico e alle arti performative.

Il corso d:cult, diretto dal professor Leo Lecci, si inserisce come un percorso unico nel panorama formativo nazionale. Il suo obiettivo è dare forma a professionisti in grado di operare all'intersezione tra ricerca, comunicazione e progettazione culturale, sfruttando un approccio interdisciplinare che connette la storia dell'arte alle tecnologie digitali, all'accessibilità e alle pratiche di pubblico coinvolgimento.

Redazione