Si è svolta questa mattina in via Pisa, a Genova, la cerimonia commemorativa in ricordo del Commissario Capo della Polizia di Stato Antonio Esposito, Medaglia d'Oro al Valor Civile, assassinato dalle Brigate Rosse il 21 giugno 1978 mentre si recava al lavoro al Commissariato di Nervi.
A quarantotto anni da quel tragico attentato, le istituzioni di Genova e della Liguria si sono strette nuovamente attorno alla figura di un autentico servitore dello Stato, che si distinse in prima linea nella lotta al terrorismo e nella strenua difesa delle istituzioni democratiche.
Al termine del momento di raccoglimento e della deposizione della corona in via Pisa, il presidente del Consiglio regionale della Liguria, Stefano Balleari, ha voluto rilasciare una dichiarazione ufficiale, netta e priva di sconti rispetto alla lettura storica di quegli anni di sangue: "Ricordare Antonio Esposito significa rendere omaggio a un servitore dello Stato che ha pagato con la vita il proprio impegno nella difesa della legalità e delle istituzioni democratiche. Le Brigate Rosse non furono una forma di ribellione o di protesta politica, ma terrorismo puro: un progetto criminale che voleva colpire la democrazia e imporre con la violenza una dittatura ideologica. Per questo la memoria del Commissario Esposito resta viva e attuale: ci richiama ogni giorno al dovere di difendere i valori della libertà, della legalità e delle istituzioni repubblicane contro ogni forma di eversione".