Gen Z - il mondo dei giovani - 21 giugno 2026, 09:30

Gen Z - Il mondo dei giovani - L'estate arriva davvero quando iniziano i concerti

Non è solo musica: è il rito degli outfit, la condivisione sui social e la bellezza di ritrovarsi in piazza a cantare insieme

Ogni domenica 'La Voce di Genova', grazie alla rubrica ‘Gen Z - Il mondo dei giovani’, offre uno sguardo sul mondo dei ragazzi e delle ragazze di oggi. L'autrice è Martina Colladon, laureata in Scienze della Comunicazione, che cercherà, settimana dopo settimana, di raccontare le mode, le difficoltà, le speranze e i progetti di chi è nato a cavallo del nuovo millennio.

Ci sono tanti segnali che annunciano l’arrivo dell’estate: le giornate che si allungano, le prime serate passate all’aperto, il mare che torna a riempirsi nei fine settimana. Ma per molti c’è un momento preciso che segna davvero l’inizio della bella stagione: l’arrivo dei concerti.

Anche Genova, come ogni anno, si prepara ad accogliere una lunga serie di appuntamenti musicali capaci di attirare persone di tutte le età. Concerti gratuiti nelle piazze, eventi a pagamento, festival e spettacoli che accompagnano la città per tutta l’estate. Ma la cosa più bella, forse, non è nemmeno il concerto in sé o la possibilità di vedere il proprio cantante preferito dal vivo.

È vedere la città che cambia volto.

Le strade iniziano a riempirsi, le piazze si animano, i locali lavorano fino a tardi e si crea quell’atmosfera che solo l’estate riesce a portare. Per qualche ora le preoccupazioni sembrano passare in secondo piano e migliaia di persone si ritrovano nello stesso posto per cantare le stesse canzoni.

Che si tratti di un artista atteso da mesi o di un concerto scoperto quasi per caso, l’entusiasmo sembra essere sempre lo stesso. C’è chi esce direttamente dall’ufficio, chi arriva dopo una giornata di studio, chi dopo una giornata passata al mare con gli amici. Ci si incontra, si mangia qualcosa al volo e poi si aspetta l’inizio della musica.

I concerti sono diventati anche un’occasione per prepararsi e divertirsi ancora prima dell’inizio dello spettacolo. Sempre più persone scelgono con cura l’outfit della serata, ispirandosi magari allo stile dell’artista che andranno a vedere. C’è chi indossa brillantini, chi sfoggia collane floreali, chi recupera occhiali colorati, cappelli particolari o accessori che normalmente non metterebbe mai. Per una sera sembra quasi di essere a un piccolo festival musicale.

Anche i social raccontano questo fenomeno. Nei giorni precedenti ai concerti si moltiplicano i video dedicati ai preparativi, alle playlist da ascoltare durante il viaggio, agli outfit scelti per l’occasione. Per alcuni il concerto non dura soltanto le due ore dello spettacolo, ma inizia settimane prima e continua anche dopo attraverso foto, video e ricordi condivisi online.

Poi ci sono i fan più appassionati, quelli che aspettano un concerto per mesi. Chi compra il biglietto appena viene annunciata la data, chi organizza viaggi per seguire il proprio artista preferito e chi arriva addirittura con giorni di anticipo per conquistare un posto nelle prime file. Per loro il concerto diventa molto più di una semplice serata: è un evento da vivere fino in fondo.

Ma anche chi non è un fan sfegatato finisce spesso per lasciarsi coinvolgere. Perché i concerti hanno qualcosa di particolare: riescono a unire persone molto diverse tra loro. Per qualche ora non importa l’età, il lavoro che si fa o da dove si arriva. Si canta insieme, si balla, si ride e si condividono emozioni con perfetti sconosciuti.

È anche per questo che la stagione dei concerti continua ad attirare così tante persone. Non si tratta soltanto della musica. Si tratta delle serate passate all’aria aperta, degli amici che si ritrovano, delle piazze piene, delle canzoni cantate a squarciagola e di quell’atmosfera leggera che sembra esistere solo durante l’estate. Per qualche ora ci si dimentica della routine e ci si lascia semplicemente trascinare dal momento.

Ogni estate porta con sé le sue canzoni. Alcune diventano hit che ascolteremo ovunque per mesi, altre ci accompagneranno nei ricordi degli anni successivi. E magari, tra qualche anno, basteranno poche note per farci tornare con la mente a una serata passata sotto un palco, a cantare a squarciagola insieme a centinaia di altre persone.

Martina Colladon