L’immagine è quella che chiunque rievoca alla mente quando pensa a Gianluca Vialli e a Gianluca Signorini, due bandiere di Samp e Genoa, due uomini che sono diventati il simbolo di un calcio d’altri tempi, scomparsi troppo presto.
Uno, Vialli, con la maglia blucerchiata, l’altro, Signorini, rossoblù, si affrontano in un derby del 1989.
Oggi, l’immagine dello storico scontro tra le due leggende è diventato un murales intitolato 'Pallone, il calcio di una volta' che vuole ribadire la bellezza del gioco del pallone, ma soprattutto richiamare a valori di rispetto e lealtà.
Un’opera fortemente voluta da Marco Montoli, di Spazio Comune, e Andrea Pioggia, curatore di Walk the Line, i quali hanno inteso celebrare non solo due grandi atleti, ma due simboli di un calcio che ha fatto la storia delle due squadre cittadine.
L'idea di questa celebrazione artistica è nata subito dopo la scomparsa di Vialli, come ha spiegato Marco Montoli: "Quando è mancato Gianluca Vialli si è parlato moltissimo ed Andrea era coinvolto di fare due grandi murales dedicati ai giocatori più importanti della storia delle due squadre genovesi".
La scelta dell'artista è ricaduta su Chekos, il quale è riuscito a trasporre su muro un’immagine iconica nonostante la non perfetta definizione della fotografia originale.
L’obiettivo, sottolineato da Andrea Pioggia, è quello di evocare i valori di un calcio ormai lontano: "Vialli e Signorini rappresentano semplicemente due giocatori, ma rappresentano l'identità di un calcio che non esiste più. Cioè quel calcio popolare, fatto ancora dagli uomini prima delle star". Pioggia ha inoltre sottolineato l'importanza del lavoro svolto dall'artista Chekos, precisando che il progetto mira a far riflettere sulla natura dello sport: "Portare avanti queste icone di un calcio che non esiste più non sia solo dare un valore alle due società cittadine, ma soprattutto ricordarci e portare avanti l'idea di uno sport che innanzitutto era uno sport popolare".
A dare una dimensione ulteriore al murales è stata Federica Scibetta, presidente della Cooperativa il Cesto, che ha evidenziato il valore civico e sociale dell'intervento: "Dare dei punti di riferimento nei territori permette quell'idea di partecipazione dove dietro non si va ma si può andare avanti. Quindi questo può essere anche un altro punto di riferimento per il nostro territorio". Grazie a questo intervento, il murale dedicato a Vialli e Signorini non si propone soltanto come un monumento alla memoria sportiva, ma come un nuovo presidio di partecipazione comunitaria per Genova.