Cultura e spettacoli - 22 giugno 2026, 16:31

Genova capitale europea della scienza nel 2027: un anno di ricerca diffusa tra i palazzi storici e le delegazioni

La città si aggiudica il prestigioso progetto "Science Comes to Town", portando la cultura scientifica direttamente ai cittadini e celebrando il venticinquennale del Festival della Scienza con eventi internazionali

Genova si appresta a vivere un 2027 da protagonista assoluta nel panorama scientifico internazionale. Il capoluogo ligure, infatti, è stato selezionato, unica città italiana insieme ad Aarhus, Kaunas e Oeiras, per il progetto europeo "Science Comes to Town", un'iniziativa finanziata dal programma Horizon Europe che trasformerà l'intera area urbana in un palcoscenico per la ricerca e l'innovazione. Il progetto, che prevede oltre 240 eventi distribuiti nell'arco di dodici mesi, punta a costruire un modello sostenibile di coinvolgimento dei cittadini, portando la scienza fuori dai laboratori e dentro la vita quotidiana.

L’assessore alla Cultura Giacomo Montanari ha posto l'accento sulla capillarità e l'accessibilità del programma, spiegando che l'ingresso in questa rete internazionale “significherà portare la scienza, la cultura scientifica, direi, la ricerca nella casa di tutti i cittadini, con un grande cartellone di eventi aperti al pubblico che condizioneranno tutta la città”. Secondo Montanari, l'assegnazione di questo ruolo non è solo formale, ma sostanziale: “Sarà un modo per dire che Genova è una capitale della ricerca scientifica. Questo lo è nei fatti, non nei titoli. Non saranno coinvolti solo i centri più deputati alla cultura scientifica, ma musei, biblioteche, palazzi storici: la città si popolerà di ricerca e credo che questo sia il modo giusto per far capire che sono cose che hanno a che fare con la vita dei cittadini”.

L'operatività del progetto sarà guidata dall'Associazione Festival della Scienza, che nel 2027 festeggerà i suoi venticinque anni di attività. Il presidente dell'associazione, Domenico Coviello, ha illustrato come si dipanerà l'anno della scienza: “Questo programma si concretizzerà con la programmazione di eventi che ogni due mesi avranno una tematica specifica: si inizierà con la medicina e l'oncologia, poi seguirà il territorio, poi avremo gli oceani nel periodo primaverile e iniziative sul cambiamento climatico”. Coviello ha inoltre ribadito l'impegno verso le periferie: "Abbiamo in programma di portare queste iniziative non solo in centro della città, ma in tutte le delegazioni proprio perché tutta la città possa usufruire di questa iniziativa europea", un modello che farà da esempio per le altre città coinvolte grazie alla consolidata tradizione genovese nella divulgazione.

Anche l'impatto economico e turistico sarà rilevante, come spiegato dall'assessora Tiziana Beghin, la quale vede nel bando un'occasione per accrescere la visibilità internazionale di Genova. “Siamo l'unica città italiana e questo serve per stimolare un certo tipo di attenzione a certi temi che saranno sempre più attuali, e perché no, anche per far conoscere a una certa categoria di ricercatori di alto livello che vivere a Genova può portare dei grandissimi benefici”, ha dichiarato l'assessora. Beghin ha inoltre specificato che la città metterà in campo un sistema di accoglienza rodato: “Sarà un'azione di marketing territoriale che attiri molte eccellenze nella nostra città, ma che stimoli anche all'interno della nostra città la partecipazione a questi workshop e laboratori”.

Iniziato ufficialmente a maggio 2026 con il kick-off meeting inaugurale a Roma, “Science Comes to Town 2027” è entrato nel vivo della fase di co-progettazione delle attività con circa 50 stakeholder locali che si sono incontrati, per la città di Genova, il 17 e il 18 giugno con il coordinamento dall’Associazione Festival della Scienza. “Da questi incontri – raccontano i coordinatori del programma Andrea Sessarego ed Emanuele Bargelli – si svilupperà un programma al via a gennaio 2027, concepito come un’esperienza corale e condivisa della durata di un anno. L'obiettivo è quello di attivare un'azione trasversale di rafforzamento delle competenze che punta a trasformare il tessuto locale, composto da enti di ricerca, università, associazioni, musei, parchi e molto altro, in una grande comunità educante. I primi due incontri di co-progettazione hanno già fatto emergere spunti di grande valore: il traguardo è definire entro settembre un calendario condiviso e strutturato, che sia il frutto reale del contributo di tutte queste realtà. Sarà un’occasione importante per confrontarsi anche a livello europeo su grandi sfide globali come il clima, il mare, l’urbanistica, la tutela del suolo e la ricerca biomedica”.

Stefano Balleari, presidente del Consiglio regionale, ha accolto la notizia sottolineando il valore strategico dell'iniziativa: “Science Comes To Town rappresenta una straordinaria opportunità per Genova e per l'intera Liguria: un progetto europeo di grande respiro che porterà la nostra città al centro del dibattito internazionale sulla ricerca, l'innovazione e la cultura scientifica”. Balleari ha evidenziato come questo traguardo premi un ecosistema d'eccellenza che unisce università, imprese e realtà di rilievo mondiale come l'IIT, aggiungendo una riflessione sulla natura profonda della conoscenza: “Nella vita l'importante è essere curiosi: è la curiosità che spinge a porsi domande, a cercare risposte e ad ampliare i propri orizzonti. La curiosità genera conoscenza e la conoscenza, a sua volta, genera cultura”.

Il percorso verso il 2027 è già iniziato con una fase di co-progettazione che coinvolge circa 50 stakeholder locali, con l'obiettivo di trasformare Genova in una "grande comunità educante" pronta ad affrontare sfide globali come la tutela del mare e la ricerca biomedica.


 

I.R.