Fondi mancanti per gli interventi di ripristino e la via alla Chiesa di San Siro resta chiusa.
Questa la risposta arrivata dall'assessore ai Lavori Pubblici Massimo Ferrante in risposta all'interrogazione della consigliera Erika Venturini della Lista Civica Silvia Salis che ha chiesto delucidaziini in merito alla situazione di via alla Chiesa di San Siro di Struppa, nella Media Valbisagno, dove lo scorso inverno si è registrato il crollo di una porzione di strada a seguito delle forti piogge. La via, un tratto pedonale storicamente al centro delle richieste dei residenti per un prolungamento carrabile, risulta parzialmente inaccessibile, sollevando forti preoccupazioni sui tempi di ripristino.
Nel presentare l'istanza alla giunta, la consigliera Venturini ha evidenziato la fragilità del territorio e i disagi vissuti dalla popolazione locale: "Tra gennaio e inizio febbraio abbiamo assistito su tutto il territorio del Comune di Genova a degli eventi piovosi che hanno causato gravi danni, delle frane importanti. Nello specifico, mi riferisco a via la Chiesa di San Siro di Struppa, dove la situazione è già abbastanza critica, perché in realtà i cittadini sono anni che chiedono il prolungamento di una strada carrabile perché si raggiunge soltanto attraverso delle crêuze, delle strade pedonali. Durante questi eventi abbiamo assistito a dei crolli del manto stradale di un pezzo di strada che quindi rende inaccessibile la via. Volevo sapere se abbiamo una previsione dei tempi di riapertura".
La risposta è stata affidata all'assessore ai Lavori Pubblici Massimo Ferrante, che ha confermato l'entità del danno e la natura comunale del versante franato, ma ha gelato l'aula sulla data di inizio dei cantieri a causa della mancanza di coperture economiche immediate: "Via alla Chiesa di San Siro di Struppa, tratto pedonale, è stata interessata da un evento franoso con il crollo di un muro in pietra in data 21 gennaio 2026. A causa dell'evento è stata disposta la chiusura della strada senza interdizione dei civici serviti della stessa, in quanto hanno accessi alternativi. Dalle verifiche effettuate dalla direzione strade si è accertato che il dissesto è prodotto dal versante di proprietà comunale ricompreso tra il vecchio tracciato pedonale della strada e il nuovo tracciato carrabile a monte. Per una sistemazione delle opere di sostegno si è valutato necessario procedere a una stabilizzazione del versante mediante opere di ingegneria geotecnica, per intervenire successivamente sui muri crollati. Al momento l'intervento non è ancora stato calendarizzato in quanto le risorse disponibili, in considerazione dell'entità dei lavori necessari, al momento non lo consentono. Si sta comunque predisponendo un progetto di fattibilità da parte della direzione geotecnica per una quantificazione più precisa dell'impegno economico".
La riapertura della storica crêuza di Struppa resta dunque congelata. Nonostante l'accesso alle abitazioni sia comunque garantito da percorsi alternativi, i residenti dovranno attendere il completamento dello studio geotecnico e, soprattutto, lo stanziamento di nuovi fondi di bilancio da parte di Palazzo Tursi per vedere finalmente sbloccato il cantiere.