Attualità - 25 giugno 2026, 18:14

Camogli, bomba della Seconda Guerra Mondiale fatta brillare al largo di Punta Chiappa

L'ordigno inesploso, contenente 100 kg di tritolo, era stato individuato dai Carabinieri subacquei. Dopo due giorni di preparativi, il nucleo SDAI della Marina lo ha rimorchiato e neutralizzato a 4 miglia dalla costa

Un boato controllato a quattro miglia nautiche dalla costa (circa 8 chilometri) ha messo definitivamente la parola fine su un potenziale pericolo rimasto silenzioso per oltre ottant'anni nei fondali del levante ligure. Oggi, alle ore 13:26, è stata fatta brillare con successo una bomba di profondità risalente alla Seconda Guerra Mondiale, rinvenuta nei giorni scorsi nelle acque antistanti la celebre località di Punta Chiappa.

L'ordigno, di presumibile origine Alleata, presentava dimensioni considerevoli: circa 50 centimetri di diametro per 70 di lunghezza, con una carica interna di ben 100 chilogrammi di esplosivo ad alto potenziale. Questo tipo di armamento veniva normalmente impiegato dalle unità navali di superficie per dare la caccia e distruggere i sommergibili nemici in immersione.

La bomba è stata individuata quasi per caso durante un'attività addestrativa ordinaria condotta dal Nucleo Sommozzatori dei Carabinieri. I militari subacquei, accortisi della presenza del presunto ordigno inesploso, hanno immediatamente fatto scattare i protocolli di sicurezza informando le autorità.

La Prefettura di Genova ha preso in mano la regia delle operazioni, attivando tempestivamente il nucleo SDAI (Sminamento Difesa Anti Mezzi Insidiosi) della Marina Militare di La Spezia, centro d'eccellenza per questo tipo di bonifiche, e la Guardia Costiera di Genova. La priorità assoluta è stata la messa in sicurezza dell'area, particolarmente delicata dal punto di vista ambientale poiché ricadente negli specchi acquei dell’Area Marina Protetta a ridosso di Punta Chiappa.

Le operazioni sono state pianificate con estrema cautela. Nelle giornate del 23 e 24 giugno scorsi, gli specialisti del nucleo SDAI hanno condotto tutte le attività preparatorie necessarie alla rimozione, mentre le motovedette della Guardia Costiera sigillavano lo specchio acqueo vietando l'accesso a qualsiasi imbarcazione civile.

La fase cruciale è scattata questa mattina alle ore 09 quando, al termine di un dettagliato briefing operativo e di sicurezza, i palombari hanno iniziato il delicatissimo traino dell’ordigno inesploso. La bomba è stata lentamente rimorchiata lungo un corridoio di sicurezza prestabilito, fino a raggiungere il punto di detonazione designato al largo.

Sotto la direzione del responsabile del Nucleo SDAI, e protetto da una robusta cornice di sicurezza garantita dalle unità navali dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia Costiera, l'esplosivo è stato infine innescato e neutralizzato. L'operazione, conclusasi senza alcun intoppo, ha restituito alla piena sicurezza e alla libera fruibilità i fondali e le acque di Punta Chiappa.

Redazione