Attualità - 25 giugno 2026, 17:54

Largo Eros Lanfranco, via l'asfalto per salvare lo storico tiglio

Al via i lavori di depaving curati da A.S.Ter: la pavimentazione lascerà il posto a una nuova aiuola di 25 metri quadrati per liberare le radici del monumentale albero piantato nel 1991. L'assessora Coppola: “Cambiamo prospettiva, il Comune riconosce il suolo come infrastruttura ecosistemica”

Meno cemento e più spazio alla natura, a cominciare da quelli che sono veri e propri simboli per la città.

Con queste premesse inizierà nei prossimi giorni in largo Eros Lanfranco l’intervento di depaving curato da A.S.Ter. che libererà le radici del grande tiglio che da oltre trent’anni caratterizza l’area. 

Si tratta di una prima operazione che dovrà lasciar ‘respirare’ l’apparato radicale dell’essenza, restituendogli spazio e garantendo le migliori condizioni di crescita.

Messo a dimora nel 1991, il tiglio ha una storia speciale: proviene infatti dall’edizione di Euroflora di quell’anno, dedicata alle celebrazioni colombiane e ricordata con il nome di “Eurameriflora”. Un albero che non è solo verde urbano, ma anche memoria della città.

L’opera che si andrà a eseguire nei confronti dell’albero è il primo passo di una strategia ambientale che punta a rendere i quartieri genovesi più resilienti di fronte agli effetti dei cambiamenti climatici, migliorando al contempo il drenaggio delle acque piovane.

“Quello in largo Eros Lanfranco è un intervento piccolo, ma significativo rispetto alla direzione che abbiamo voluto intraprendere con la delibera sul depaving - ha dichiarato l’assessora a Urbanistica e Verde urbano del Comune di Genova Francesca Coppola - Per la prima volta il Comune riconosce il suolo come un'infrastruttura ecosistemica e introduce la depavimentazione tra gli strumenti dell'urbanistica. Significa cambiare prospettiva: dove asfalto e altri materiali impermeabili non sono indispensabili, possiamo restituire terreno permeabile, migliorare la salute degli alberi, favorire l'assorbimento dell'acqua piovana e rendere lo spazio pubblico più resiliente ai cambiamenti climatici. Questo tiglio è il primo esempio concreto di un approccio che vogliamo applicare progressivamente in tutta la città, ogni volta che le condizioni lo renderanno possibile”.

I tecnici si metteranno al lavoro per smantellare lo strato soffocante che da decenni stringe la base del tronco. La salute e la stabilità delle alberature urbane dipendono direttamente dallo stato del terreno circostante, troppo spesso sacrificato in nome della pavimentazione stradale.

“Questo intervento nasce dalla necessità di migliorare le condizioni vegetative del tiglio, alleggerendo la pressione della pavimentazione sull’apparato radicale e restituendo al terreno maggiore permeabilità - spiega Giuliano Pastorino, responsabile del Settore Verde di A.S.Ter - Gli alberi in città vivono spesso in condizioni difficili: lavorare sul suolo attorno alle radici significa intervenire su uno degli aspetti più importanti per la loro salute e stabilità nel tempo".

L’intervento, che si concluderà entro luglio, prevede la rimozione delle lastre e del sottofondo della pavimentazione nell’area immediatamente circostante il tiglio. Al posto della superficie impermeabile sarà realizzata una nuova aiuola di circa 25 metri quadrati, riempita con terriccio idoneo e completata con arbusti tappezzanti e piante ornamentali. Sarà inoltre rifatto l’impianto di irrigazione, così da garantire una gestione più efficace e sostenibile nel tempo.


 

Redazione