Cronaca - 26 giugno 2026, 08:46

Morto sul lavoro a Voltri, chi era Massimiliano Delfino: operaio, musicista e anima di Onde Sonore

Conosciuto da tutti come Max, il 57enne era bassista dei Texas Trouble Blues, speaker di Radio Arenzano e presidente dell’associazione musicale Onde Sonore. Con il collettivo aveva promosso per anni eventi e rassegne tra Arenzano, Cogoleto e Varazze, tra cui il Beigua Blues Festival

Foto Facebook Radio Arenzano

Si chiamava Massimiliano Delfino, ma per tutti era Max. È lui l’operaio di 57 anni morto dopo il gravissimo incidente sul lavoro avvenuto ieri mattina a Voltri, in un’azienda di via delle Fabbriche. Un nome che, nelle ore successive alla tragedia, ha iniziato a circolare non solo tra colleghi e amici, ma anche nel mondo della musica del ponente genovese, dove Delfino era conosciuto e stimato.

Secondo le prime ricostruzioni, l’incidente è avvenuto poco prima delle 10 durante alcune operazioni di movimentazione e carico. Delfino si trovava a terra mentre era in corso il posizionamento di una pesante lastra metallica con l’ausilio di un muletto. Per cause ancora in fase di accertamento, l’uomo sarebbe caduto improvvisamente, forse per un malore o dopo aver inciampato, battendo la testa. Pochi istanti dopo sarebbe stato travolto dalla lamiera, caduta dal carico in manovra.

Le sue condizioni sono apparse subito disperate. Soccorso in codice rosso, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale San Martino di Genova, dove i medici hanno tentato di sottoporlo a un intervento chirurgico. Dopo ore di agonia, però, il 57enne è deceduto nel pomeriggio.

Sulla tragedia la Procura di Genova ha aperto un’inchiesta per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. I pubblici ministeri hanno disposto il sequestro dei mezzi coinvolti, tra cui il muletto, la bisarca e il carico, mentre gli ispettori dello Psal dell’Asl 3 hanno già ascoltato alcuni testimoni. Sarà l’autopsia a fornire ulteriori elementi utili all’indagine.

Delfino, residente ad Arenzano, era una figura molto conosciuta nel circuito musicale del ponente ligure. Musicista e bassista dei Texas Trouble Blues, era presidente dell’associazione Onde Sonore, collettivo nato dall’esperienza di Arenzano Blues e diventato negli anni un punto di riferimento per la promozione di eventi e artisti blues, soul e R&B nei comuni di Arenzano, Cogoleto e Varazze.

Con Onde Sonore aveva contribuito all’organizzazione di iniziative e rassegne nell’area del Beigua, tra cui il Beigua Blues Festival. Una passione, quella per la musica, che Delfino portava avanti anche attraverso la radio: era infatti tra gli speaker di Radio Arenzano, storica emittente nata nel 1977, dove raccontava la storia del blues.

Proprio Radio Arenzano lo ha ricordato con parole cariche di dolore: “Una assurda tragedia ti ha portato via alla tua famiglia, siamo increduli e addolorati. Ciao Max ragazzo dal cuore immenso”.

Il presidente della Regione Liguria Marco Bucci ha espresso “le più sentite condoglianze alla famiglia e ai colleghi della vittima”, sottolineando che “la sicurezza sul lavoro non è un’opzione, è un dovere”.

Anche la sindaca di Genova Silvia Salis ha parlato di “una tragedia che colpisce profondamente tutta la nostra città”, ribadendo che “ogni persona deve poter uscire di casa ogni giorno per lavorare con la certezza di tornare dalla propria famiglia”.

Durissime le reazioni dei sindacati. La Cgil ha richiamato i dati sugli infortuni in Liguria, parlando di 6.130 denunce nei primi quattro mesi del 2026, in aumento del 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e di 10 casi mortali. “Basta cordoglio di facciata: servono investimenti immediati nella formazione e nella sicurezza reale”, ha denunciato il sindacato.

La Cisl Liguria, con il segretario generale Luca Maestripieri, ha chiesto che la sicurezza nei luoghi di lavoro diventi “emergenza nazionale”: “Non chiamatele fatalità. Ogni incidente grave deve obbligare tutti, istituzioni, imprese e parti sociali, a interrogarsi su prevenzione, formazione, controlli, organizzazione del lavoro e responsabilità”.

La Uil Liguria, attraverso Giuseppe Gulli, parla di “ennesimo omicidio sul lavoro” e chiede “verità, giustizia e un intervento immediato delle istituzioni e delle aziende”, mentre la Fiom Genova invoca “una vertenza generale per fermare questo quotidiano tributo di vite umane”.

Redazione