Attualità - 29 giugno 2026, 12:29

Basta ampliamenti e servitù portuali: presidio dei cittadini mercoledì mattina sotto Palazzo San Giorgio

Chiesto un incontro con il presidente di Autorità Portuale, Matteo Paroli. L’AdSP replica: “Sarà assente per impegni istituzionali, mentre è a disposizione il segretario generale”. La sindaca Salis e il vice Terrile convocano i comitati a Palazzo Tursi per il 17 luglio

La fragorosa protesta contro la fabbrica dei cassoni a Pra' nel marzo del 2023

Sono passati pochissimi giorni dall’assemblea pubblica organizzata dai comitati del Ponente cittadino sulle prospettive di ampliamento della piattaforma portuale di Pra’. Un incontro molto affollato al quale, però, non erano presenti - nonostante l’invito - i rappresentanti di Autorità Portuale. E se il gestore Psa, pur non essendo in sala, ha comunque fatto pervenire un messaggio scritto, c’è stato il silenzio assoluto da parte dell’Authority, primo soggetto in causa per quanto riguarda la prossima e ormai imminente redazione del nuovo Piano Regolatore Portuale

Ecco allora che, constatata l’assenza di Autorità Portuale a Pra’, sono gli stessi comitati del Ponente a fare marcia verso Palazzo San Giorgio. Succederà mercoledì 1° luglio, a partire dalle ore 10, e sotto la sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale non ci saranno solo i comitati del Ponente, ma anche il Comitato Liberi Cittadini di Certosa e la Rete di Associazioni di San Teodoro che da anni è in lotta sul tema delle emissioni delle navi ormeggiate in porto.

“Se l’Autorità di Sistema non va dai cittadini, i cittadini vanno sotto Palazzo San Giorgio”, si legge nel volantino che descrive la prossima iniziativa pubblica, denominata ‘Il porto delle nebbie’. Secondo i residenti delle tre zone di Genova“sono tanti i dossier che hanno risvolti sulla salute, la sicurezza e la qualità della vita dei cittadini e dei lavoratori, sui quali l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure occidentale ha titolarità: dall’inquinamento da fumi delle navi in tutti i quartieri retroporto, da levante a ponente, passando per San Teodoro (con situazioni intollerabili nei mesi estivi e con insostenibili slittamenti delle scadenze per l’operatività delle banchine elettrificate); al possibile transito di merci pericolose lungo il tragitto del nuovo collegamento ferroviario per il Terzo Valico, il cosiddetto ultimo miglio, che impatterebbe sui quartieri di Sampierdarena, Certosa e Rivarolo; all’insostenibile collocazione dei depositi chimici vicino alle abitazioni di Multedo; fino alla questione dei riempimenti a mare per ampliare i terminal marittimi, sacrificando i litorali tra Pegli, Pra’, Palmaro e Voltri… e non solo”.

Su tutti questi problemi, “i soggetti sociali dei vari territori cercano da tempo un rapporto diretto con il presidente dell’AdSP e un suo impegno fattivo… ma finora l’unica possibilità di vederlo è stata al riparo dello schermo di qualche emittente televisiva, a raccontare - senza possibilità di contraddittorio - scenari edulcorati, da cartolina, a cui può credere solo chi non vive nei nostri quartieri, subendo ogni giorno le ‘esternalità negative’ delle attività portuali. Scenari che vengono regolarmente smentiti dalla realtà dei fatti, oltreché da articoli di stampa specializzata che si susseguono con notizie inquietanti”.

Ecco allora che i cittadini proseguono le loro iniziative di protesta: “Non ci arrendiamo, per questo saremo in presidio sotto le sue finestre, a Palazzo San Giorgio, chiedendogli di riceverci e di ascoltarci, mercoledì 1° luglio 2026, alle 10. È un’opportunità che gli offriamo, come rappresentante di un organo periferico del Governo che ha il dovere di rapportarsi in modo trasparente con i cittadini. Da quell’incontro vogliamo uscire con risposte chiare: basta fumi e fumisterie, basta merci pericolose in mezzo alle case, basta ambiguità, speculazioni e ritardi sulla pelle della gente e sull’ambiente. Chiamiamo tutte le associazioni, i comitati e i cittadini a essere presenti insieme per far sentire la propria voce e manifestare la propria forza e la propria determinazione”.

Alla manifestazione annunciata dai comitati, Autorità Portuale ha risposto con una nota scritta: “In riferimento all’iniziativa promossa da alcuni comitati cittadini, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale ribadisce la propria piena disponibilità al confronto con il territorio e con tutti i soggetti interessati ai temi dello sviluppo del sistema portuale. La data individuata per l’incontro coincide tuttavia con un impegno istituzionale già programmato del presidente Matteo Paroli a Napoli, dove parteciperà all’Assemblea di Assoporti, circostanza che rende impossibile la sua presenza. Proprio nella volontà di mantenere aperto il dialogo, il segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale si rende sin d’ora disponibile a incontrare una delegazione dei promotori. L’Autorità considera infatti il confronto con cittadini, associazioni, categorie economiche ed enti territoriali una componente essenziale del percorso che porterà alla definizione del nuovo Piano Regolatore Portuale. Al tempo stesso, è opportuno ricordare che la redazione del Piano Regolatore Portuale costituisce un procedimento amministrativo disciplinato da norme precise, articolato in fasi istruttorie, valutazioni tecniche, forme di partecipazione e passaggi istituzionali definiti dall’ordinamento”.

Secondo l’ente di Palazzo San Giorgio, “è proprio la pianificazione la sede nella quale ricondurre, in modo organico e coerente, le diverse istanze del territorio. Questioni differenti, che coinvolgono competenze e interessi pubblici molteplici, richiedono infatti approfondimenti specifici e percorsi amministrativi distinti e non possono essere affrontate attraverso una loro impropria sovrapposizione. Per questo motivo il confronto con il territorio accompagnerà il percorso di elaborazione del nuovo Piano Regolatore Portuale e coinvolgerà tutti i soggetti direttamente interessati, secondo criteri di trasparenza, parità di trattamento e nel rispetto delle procedure previste. La nuova governance dell’Autorità di Sistema Portuale ha improntato fin dal proprio insediamento la propria azione al rigore amministrativo, alla programmazione e alla trasparenza. Con il medesimo metodo sarà sviluppato anche il percorso di pianificazione del porto. L’ascolto del territorio costituisce un valore per una migliore pianificazione. Proprio per questo dovrà svolgersi all’interno di un percorso amministrativo chiaro, ordinato e trasparente, nel quale ogni contributo potrà essere valutato secondo criteri oggettivi e nell’interesse generale del sistema portuale e della città”.

Nel frattempo, a ricevere i comitati saranno invece i rappresentanti della Civica Amministrazione. La sindaca di Genova, Silvia Salis, e il vicesindaco, Alessandro Terrile, hanno convocato i rappresentanti del territorio venerdì 17 luglio, alle ore 18, a Palazzo Tursi