Attualità - 29 giugno 2026, 08:30

“Morire di Speranza”, martedì a Genova la veglia in memoria delle vittime delle migrazioni

Il momento di preghiera organizzato dalla Comunità di Sant'Egidio sarà presieduto dall'arcivescovo Tasca per ricordare le 77mila persone morte nei viaggi verso l'Europa dal 1990 a oggi

Martedì 30 giugno, alle ore 18, la Basilica della SS. Annunziata del Vastato ospiterà la veglia di preghiera “Morire di Speranza”, un appuntamento promosso dalla Comunità di Sant'Egidio per commemorare le migliaia di vite spezzate lungo le rotte che conducono verso il continente europeo.

La celebrazione, presieduta dall'arcivescovo di Genova, monsignor Marco Tasca, vuole ricordare e onorare le 77mila persone che, dal 1990 ad oggi, hanno perso la vita nel Mediterraneo o lungo i percorsi terrestri alla ricerca di un futuro migliore. I numeri diffusi dagli organizzatori tracciano un quadro allarmante: negli ultimi cinque anni, quasi un terzo delle vittime (28,8%) è composto da donne e bambini.

Nonostante la flessione nel numero complessivo degli arrivi, il tasso di mortalità ha subito una tragica impennata. Secondo i dati dell'OIM, si registra oggi un decesso ogni 47 tentativi di attraversamento del Mediterraneo o dell'Atlantico. Di fronte a questa strage continua, la Comunità di Sant'Egidio lancia un appello urgente alla coscienza europea, invocando il ripristino di missioni di salvataggio sistematiche in mare e la creazione di percorsi legali e sicuri, promuovendo il modello consolidato dei corridoi umanitari.

La veglia vedrà una partecipazione corale e multiculturale. Saranno presenti immigrati di diverse provenienze, alcuni giunti in Italia proprio attraverso i corridoi umanitari, insieme a profughi ucraini accolti dalla Comunità e agli studenti delle scuole di lingua e cultura italiana gestite da Sant'Egidio, a testimonianza di una città che vuole continuare a farsi carico dell'accoglienza e della memoria.

Redazione