Politica - 29 giugno 2026, 17:30

Terminal Rinfuse Genova in agitazione, scatta il blocco totale degli straordinari

Lavoratori in mobilitazione permanente contro l'assenza di piani industriali, la precarietà delle concessioni e la grave carenza di investimenti sulla sicurezza

Le Segreterie Territoriali di FILT CGIL Genova, FIT CISL Liguria e UILTRASPORTI Liguria, congiuntamente alle Rappresentanze Sindacali Aziendali e in nome dei lavoratori del Terminal Rinfuse riuniti oggi in assemblea, hanno proclamato formalmente lo stato di agitazione di tutto il personale dipendente. La drastica decisione comporta l'immediato e contestuale blocco di qualsiasi prestazione di lavoro straordinario e supplementare a partire da domani, martedì 30 giugno 2026. La mobilitazione giunge come risposta inevitabile al perdurare di uno stato di assoluta incertezza che grava pesantemente sul futuro industriale e sui livelli occupazionali dello scalo genovese.

Le organizzazioni sindacali denunciano una paralisi gestionale che si trascina da mesi, malgrado i ripetuti tentativi di concertazione. Già lo scorso 17 aprile era stata inviata una formale richiesta di incontro che è rimasta priva di riscontri sostanziali da parte dell'azienda. I rappresentanti dei lavoratori sottolineano la totale assenza di una visione strategica e di un piano industriale chiaro, a cui si aggiunge la mancanza di trasparenza in merito al rinnovo e alla stabilità della concessione demaniale, lasciando l'intera struttura in un limbo operativo non più sostenibile.

A esasperare gli animi vi è anche la forte indeterminatezza sulla futura destinazione d'uso delle aree operative interessate e l'assenza di garanzie occupazionali e salariali vincolanti. Tali tutele risultano indispensabili per salvaguardare l'integrità della forza lavoro in relazione alle ricadute dei preannunciati lavori di tombamento delle calate e di ampliamento dei complessivi spazi portuali.

Il quadro generale è ulteriormente aggravato da una progressiva e gravissima carenza di investimenti aziendali sulle dotazioni strutturali e sull'equipment. Ad oggi, i lavoratori si trovano costretti a operare quotidianamente con attrezzature palesemente obsolete, determinando evidenti e non più tollerabili ripercussioni sulla salute e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Anche il recente tavolo istituzionale svoltosi in Autorità di Sistema il 21 maggio 2026 non ha prodotto i risultati sperati, non fornendo alcuna certezza sul futuro del terminal. L'unico riscontro successivo è stato una mera comunicazione scritta, datata 12 giugno, con la quale si rinviava a data da destinarsi la convocazione del tavolo sindacale. Questa continua assenza di chiarezza e di prospettive tangibili sta alimentando un profondo e diffuso malessere tra il personale, che rifiuta di restare ostaggio dei tempi indefiniti della burocrazia portuale.

I rappresentanti sindacali — Ferretti per la FILT CGIL, Vella e Traverso per la FIT CISL, e Falvo e Degl'Innocenti per la UILTRASPORTI — hanno ribadito con fermezza che il tempo delle parole e delle rassicurazioni di facciata è ormai esaurito e che servono fatti concreti, accordi sottoscritti e tutele immediate. Lo stato di agitazione e il blocco degli straordinari rimarranno pertanto in vigore fino alla convocazione di un tavolo di confronto urgente che veda la partecipazione attiva e simultanea di tutti i soggetti istituzionali e aziendali coinvolti. In assenza di un tempestivo riscontro, le sigle sindacali si riserveranno di attuare e inasprire tutte le forme di lotta consentite dalla legge.

Redazione


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