Attualità - 30 giugno 2026, 09:17

Volo dirottato e passeggeri abbandonati: la notte da incubo all'aeroporto di Genova

Dublino-Pisa finisce al "Colombo" tra distributori rotti, zero assistenza e la fuga in taxi a proprie spese. Il racconto della rabbia dei 200 viaggiatori lasciati allo sbando

Si è trasformato in un’odissea il viaggio di rientro di circa duecento passeggeri del volo Ryanair partito da Dublino e diretto a Pisa che questa notte si sono ritrovati dirottati all’aeroporto di Genova.

A causa del maltempo, il volo previsto per le 20,15 poi partito in ritardo alle 21, è stato dirottato al Cristoforo Colombo dove è atterrato poco dopo mezzanotte.

Da quel momento, per i passeggeri, è iniziato l’incubo: all’una di notte l’atrio dello scalo genovese era affollato ma, non prevedendo i voli notturni, la struttura di fatto era chiusa al pubblico.

Appena dieci sedute disponibili, la maggior parte delle persone, tra cui molti bambini e bambine, arrangiata a terra.

"Siamo stati riversati in un atrio non attrezzato, abbandonati a noi stessi in una notte caldissima," racconta una delle passeggere. "L’unica addetta alla sicurezza presente era visibilmente in difficoltà, senza istruzioni e senza strumenti per aiutarci. Ha cercato di reperire acqua, poi è sparita senza lasciare più traccia”.

Il disagio si è trasformato presto in rabbia quando i pochi distributori automatici presenti si sono guastati, dopo aver incassato il denaro dei viaggiatori senza erogare né acqua né cibo.

La confusione è stata acuita dalla gestione informativa della compagnia aerea. Ryanair ha inviato una serie di comunicazioni via smartphone che hanno generato frustrazione e caos: prima l’annuncio di un trasporto sostitutivo verso Pisa, poi la smentita immediata, lasciando i passeggeri con l'ordine di provvedere autonomamente.

"È stata una gestione disumana" spiega la viaggiatrice ancora scossa. "Dopo ore di attesa estenuante, con i bambini che piangevano per la stanchezza, ci siamo dovuti muovere per conto nostro. Alle tre del mattino siamo usciti a caccia di taxi per raggiungere la stazione di Genova Principe, pagando 35 euro a corsa per cercare di prendere il primo treno utile per Pisa”.

Il caso riaccende i riflettori sulle tutele dei passeggeri in caso di dirottamenti improvvisi. Sebbene il maltempo sia una causa di forza maggiore che giustifica la deviazione, resta il tema della responsabilità delle compagnie aeree e delle strutture aeroportuali nel garantire un'assistenza minima quale per esempio acqua, informazioni e, ove possibile, riparo, a centinaia di persone bloccate nel cuore della notte.

Al momento non ci sono ulteriori chiarimenti da parte della compagnia aerea ma chi questa notte si è ritrovato ad affrontare un’emergenza che tale non avrebbe dovuto essere, certamente, non resterà a guardare.