Rimane tutto da definire il tempo necessario per lo svolgimento dei lavori di restauro del cosiddetto ‘voltino’ tra via Beato Martino da Pegli e via Diciotto Fanciulli. Nei mesi scorsi un parziale distacco di alcuni mattoni dalla volta della struttura ha causato la chiusura del tratto, con conseguenti disagi per tutta la delegazione.
A seguito della criticità e anche dell’installazione delle ponteggiature che, di fatto, hanno ridotto l’altezza del ‘voltino’, il transito della linea 189 di Amt è stato modificato, così come il suo capolinea, spostato da piazza Ponchielli, ovvero di fronte alla stazione ferroviaria di Genova Pegli, a via Pavia. Tutto questo ha cancellato decine di parcheggi tra la stessa via Pavia, piazza Bonavino e via Ricasoli.
Fin qui i fatti, mentre oggi pomeriggio si è ritornati sull’argomento in Sala Rossa a Palazzo Tursi, a seguito dell’interpellanza numero 2026/53 presentata dalla consigliera comunale della Lega, Paola Bordilli, all’assessore alla Mobilità, Emilio Robotti, avente a oggetto: ‘Situazione della linea Amt 189 e tempistiche per il ripristino del percorso sul lungomare di Pegli’.
Secondo quanto riferito dai tecnici del Comune di Genova, in un precedente accesso agli atti richiesto proprio dalla consigliera Bordilli, le lavorazioni previste al ‘voltino’ riguardano, “in via principale, interventi di messa in sicurezza strutturale del manufatto, comprensivi tra l’altro di: trattamento biocida; rinzeppatura e stuccatura delle lesioni; integrazioni murarie mediante tecnica ‘scuci e cuci’; iniezioni di malta a base di calce idraulica fibrorinforzata; inserimento di barre elicoidali in acciaio inox; posa di piastre e tiranti; finiture e pulizia finale dell’area di cantiere”.
Alla documentazione inviata si allegava un cronoprogramma secondo cui “l’avvio delle attività è previsto a decorrere dal 3 giugno 2026, con sviluppo delle lavorazioni nel periodo giugno-luglio 2026 e conclusione programmata entro la seconda metà del mese di luglio 2026. La stima sommaria dei costi ammonta a circa euro sessantamila, importo che sarà oggetto di puntuale contabilità a consuntivo al termine dei lavori, previsto tra luglio e agosto. Tale importo è indicativo perché stante l’urgenza di intervenire non è stato redatto il progetto esecutivo dell’intervento”.
In Commissione Comunale, l’assessore Robotti ha spiegato che la data di fine luglio probabilmente non potrà essere mantenuta. Secondo la consigliera Bordilli, “il Ponente genovese, e Pegli in particolare, continuano a essere trattati come una periferia dimenticata da questa amministrazione. Dopo la soppressione della Navebus, che ha segnato la fine di un servizio attivo da diciannove anni, l’ultimo esempio di totale approssimazione e mancanza di coordinamento riguarda il futuro della linea 189 e la restituzione dei parcheggi nell’area di piazza Bonavino. Interrogando l’assessore Robotti, è emerso un cortocircuito imbarazzante: la data di fine lavori comunicata in precedenza dall’assessore Ferrante alla sottoscritta non coincide con quella che gli uffici dei Lavori Pubblici hanno trasmesso all’assessorato alla Mobilità. Non si tratta soltanto di una discrepanza nelle tempistiche, ma della dimostrazione concreta che la mano destra non sa cosa faccia la sinistra. E, ancora una volta, a pagarne le conseguenze sono i cittadini di Pegli”.
La capogruppo della Lega punta poi il dito sulla totale assenza di risposte riguardo alla sosta nel quartiere: “Oltre al danno, la beffa. Non abbiamo ricevuto alcuna rassicurazione sul ripristino dei parcheggi eliminati. Cancellare posti auto in una zona già fortemente penalizzata come Pegli, senza fornire alternative né tempistiche certe, significa soffocare il commercio di prossimità e rendere sempre più difficile la vita quotidiana dei residenti. Esigiamo chiarezza immediata, un cronoprogramma serio e coordinato per la conclusione dei lavori e, soprattutto, risposte scritte e concrete sul futuro dei parcheggi e della linea 189. Nel frattempo, sono ancora in attesa della calendarizzazione della Commissione Consiliare che ho formalmente richiesto proprio per affrontare il tema della viabilità di Pegli”.