Attualità - 04 luglio 2026, 08:00

Saldi estivi, in Liguria scatta la corsa agli sconti: da oggi acquisti ribassati fino al 17 agosto

Le vendite di fine stagione dureranno 45 giorni. Obbligo per i negozi di indicare prezzo iniziale, sconto e prezzo finale

Partono oggi, sabato 4 luglio, i saldi estivi in Liguria. Le vendite di fine stagione proseguiranno fino a lunedì 17 agosto, per una durata complessiva di 45 giorni, secondo il calendario ufficializzato dalla Regione Liguria e comunicato a Comuni, Camere di Commercio e associazioni di categoria.

La data di avvio è in linea con gli indirizzi condivisi dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, che individuano nel primo sabato del mese di luglio l’inizio dei saldi estivi sul territorio nazionale.

In vista dell’avvio delle vendite, la Regione ha richiamato le principali regole previste dalla normativa. Almeno tre giorni prima dell’inizio dei saldi, gli esercizi commerciali interessati devono esporre un cartello ben visibile dall’esterno per annunciare l’effettuazione delle vendite di fine stagione.

Già da lunedì 25 maggio, ovvero 40 giorni prima dell’avvio dei saldi, è inoltre scattato il divieto di effettuare vendite promozionali sui prodotti oggetto dello sbarazzo estivo. Il divieto riguarda le categorie merceologiche stagionali o di moda, tra cui abbigliamento, calzature, biancheria intima, accessori di abbigliamento e pelletteria.

La Regione ricorda anche che, ai sensi della legge regionale n. 1/2007 e delle successive modifiche, le vendite di fine stagione non possono essere effettuate dagli esercizi commerciali che svolgono attività di vendita con modalità “Outlet”.

Per commercianti e clienti restano valide le indicazioni generali in materia di trasparenza dei prezzi. Durante i saldi deve essere indicato il prezzo normale di vendita, lo sconto applicato e il prezzo finale. In base al decreto legislativo 26/2023, il prezzo di riferimento deve corrispondere al prezzo più basso applicato alla generalità dei consumatori nei trenta giorni precedenti l’avvio dei saldi.

Per quanto riguarda i cambi, la sostituzione del capo acquistato è generalmente rimessa alla discrezionalità del negoziante, salvo il caso in cui il prodotto sia danneggiato o non conforme. In quel caso, secondo il Codice del Consumo, il cliente ha diritto alla riparazione o alla sostituzione e, se queste non sono possibili, alla riduzione del prezzo o alla restituzione della somma pagata. Il difetto deve essere denunciato entro due mesi dalla scoperta.

Diverso il caso degli acquisti online, per i quali resta possibile esercitare il diritto di recesso entro 14 giorni dal ricevimento del prodotto, anche in assenza di difetti.

La prova dei capi, invece, non è obbligatoria ed è lasciata alla discrezionalità del commerciante. I pagamenti elettronici devono essere accettati, mentre i prodotti proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di significativo deprezzamento se non venduti entro un determinato periodo.

F.A