Genova rischia di perdere un’altra storica realtà produttiva e altri posti di lavoro. A preoccupare è il futuro della divisione vetro della Vetromeccaniche Italiane, con sede in via Adamoli 301, a Molassana, attualmente coinvolta in una procedura fallimentare che mette in bilico l’occupazione di 22 dipendenti e, con loro, delle rispettive famiglie.
Secondo quanto ricostruito dalla Filctem Cgil Genova, i lavoratori avrebbero appreso della possibile chiusura soltanto la settimana scorsa e in modo indiretto, attraverso la segnalazione di un fornitore. Da lì è emersa l’esistenza di un’istanza depositata in Tribunale, mentre ora si attende la nomina del curatore fallimentare.
Il sindacato si è attivato per chiedere l’avvio degli ammortizzatori sociali a tutela del personale, precisando però che la procedura non si è potuta concludere per la mancata volontà dell’azienda di portarla avanti e non per responsabilità dei rappresentanti dei lavoratori.
A seguire direttamente la vertenza sono i segretari della categoria Patrizia Li Vigni e Giulio Pizzorno, che hanno definito la vicenda un fatto grave sia per l’occupazione sia per il tessuto produttivo cittadino. La Vetromeccaniche Italiane, infatti, rappresenta l’unica realtà genovese impegnata in questo specifico tipo di lavorazione del vetro, con il rischio che la chiusura comporti non solo la perdita di posti di lavoro, ma anche la dispersione di competenze industriali presenti sul territorio.
Per provare a salvaguardare produzione e occupazione, la Filctem Cgil ha chiesto un incontro urgente ai capigruppo del Consiglio regionale, sollecitando un intervento politico e istituzionale sulla vertenza.
In attesa degli sviluppi giudiziari, i lavoratori chiedono di non essere lasciati soli davanti a una crisi che non hanno causato. Per questo è stato indetto un presidio di protesta per giovedì 9 luglio, a partire dalle ore 9, davanti alla sede aziendale di via Adamoli 301, a Molassana.