È netta la condanna da parte di Associazione, Ordine e Gruppo Cronisti dopo le aggressioni subite da tre giornalisti durante la manifestazione di piazza Baracca, a Sestri Ponente, di ieri sera.
Ai cronisti presenti sono state rivolte minacce e aggressioni, verbali e fisiche, mentre a uno di loro, Massimiliano Salvo di Repubblica, è stato rubato il telefono cellulare con cui stava riprendendo la manifestazione.
Aggrediti anche Davide Pambianchi, fotografo de Il Secolo XIX, e Fabio Bussalino, fotografo di Repubblica.
“Associazione Ligure dei Giornalisti, Ordine Ligure dei Giornalisti e Gruppo Cronisti Liguri esprimono totale solidarietà ai colleghi e auspicano che i responsabili di tali violenze vengano immediatamente identificati e che le istituzioni e la politica tutta prendano in maniera immediata e netta le distanze e condannino quanto accaduto”.
Anche la sindaca Salis ha espresso solidarietà ai colleghi aggrediti: “Esprimo la mia più profonda e sincera solidarietà, a nome mio e di tutta l’amministrazione comunale, ai giornalisti e agli operatori dell’informazione che sono stati vittime di aggressioni e spintoni ieri sera durante la manifestazione a Sestri Ponente. Quello che è accaduto è inaccettabile e sconcertante. La libertà di stampa e il diritto di cronaca sono pilastri irrinunciabili della nostra democrazia: colpire chi sta semplicemente svolgendo il proprio lavoro per informare i cittadini è un atto di vile intolleranza che l'intera città di Genova respinge con la massima fermezza”.
La prima cittadina ha poi voluto lanciare un messaggio esplicito alle forze di centrodestra che partecipavano all'iniziativa di "Genova Insicura", ponendo l'accento sulla necessità di non legittimare alcuna forma di prevaricazione.
“Mi auguro che dai diversi rappresentanti politici e istituzionali della destra che erano presenti a questa manifestazione arrivi una condanna unanime e senza ambiguità verso queste forme di prevaricazione non si può invocare sicurezza tollerando al contempo l'intimidazione di chi fa informazione. Genova è una città democratica e non accetta che il confronto e il clima delle nostre piazze vengano avvelenati dalla violenza e dalla prepotenza”.
AVS: "PIENA SOLIDARIETÀ AI GIORNALISTI AGGREDITI. LA SICUREZZA NON SI COSTRUISCE CON RONDE E SALUTI ROMANI"
Alleanza Verdi e Sinistra esprime la più ferma condanna per quanto accaduto ieri sera a Sestri Ponente e manifesta piena solidarietà ai giornalisti aggrediti mentre svolgevano il loro lavoro. Colpire chi racconta i fatti significa colpire il diritto dei cittadini a essere informati. Chi ricorre alla violenza contro la stampa dimostra di avere paura della verità, del confronto democratico e della libertà di informazione, principi fondamentali della nostra Costituzione.
AVS è e sarà sempre dalla parte dell'ANPI e dell'antifascismo. Non possiamo accettare che a Genova trovino spazio intimidazioni, aggressioni e simboli che richiamano un passato che la nostra città ha saputo respingere con coraggio.
Proprio Genova, con il 30 giugno 1960, ha insegnato al Paese che la democrazia si difende anche attraverso la partecipazione popolare e la presenza nelle piazze. Quella memoria non è una celebrazione del passato: è un impegno per il presente. Gli spazi democratici vanno vissuti, presidiati e difesi ogni giorno, perché quando vengono lasciati all'intimidazione e alla violenza, il rischio è quello di vedere arretrare le libertà di tutte e di tutti.
Respingiamo con forza la narrazione di chi pretende di risolvere i problemi della sicurezza attraverso ronde, violenza e saluti romani. Non è questa la sicurezza di cui hanno bisogno dei quartieri. Al contrario, sono proprio questi comportamenti a rendere Genova meno sicura, alimentando paura, tensione e odio.
La sicurezza è un tema complesso e non si risolve a colpi di slogan o gridando "remigrazione". È un insulto al lavoro quotidiano di educatori, insegnanti, associazioni, volontari e cittadini che a Sestri Ponente costruiscono ogni giorno integrazione, convivenza e inclusione insieme ai bambini e alle famiglie del quartiere. Alimentare paure e individuare capri espiatori non rende le nostre città più sicure: le rende solo più divise.
La sicurezza si costruisce con la presenza delle istituzioni, con politiche sociali, con il presidio democratico del territorio e con il rispetto della legalità. Per questo continueremo a essere presenti, insieme alle realtà antifasciste, associative e civiche, perché la storia di Genova ci insegna che la democrazia non si eredita: si difende, ogni giorno.
Di fronte a quanto accaduto non bastano i silenzi. Chiediamo ai consiglieri comunali e regionali delle forze di destra di prendere pubblicamente e senza ambiguità le distanze dai saluti fascisti e da ogni manifestazione di apologia del fascismo. Chi ricopre un incarico istituzionale ha il dovere di difendere i valori costituzionali e democratici su cui si fonda la Repubblica.
Su questi principi non possono esistere ambiguità né convenienze politiche: il rifiuto del fascismo e della violenza deve essere patrimonio comune di tutte le forze democratiche.
PD LIGURIA E GRUPPO PD REGIONE: “SOLIDARIETÀ E VICINANZA AI GIORNALISTI. COLPIRE CHI RACCONTA I FATTI SIGNIFICA COLPIRE IL DIRITTO DEI CITTADINI A ESSERE INFORMATI. IL GOVERNO SI ASSUMA LE SUE RESPONSABILITÀ: SULLA SICUREZZA SERVONO INTERVENTI IMMEDIATI”
“Esprimiamo la nostra piena solidarietà ai giornalisti e agli operatori dell’informazione aggrediti mentre stavano svolgendo il proprio lavoro durante la manifestazione di ieri a Sestri Ponente. Colpire chi racconta i fatti significa colpire il diritto dei cittadini a essere informati. La libertà di stampa è un presidio fondamentale della democrazia e nessuna forma di intimidazione o violenza può trovare giustificazione. Quanto successo ieri è stato gravissimo. Il governo si assuma le sue responsabilità: sulla sicurezza servono interventi immediati. Serve sostegno ai territori, ascolto e aumento degli organici delle forze dell’ordine.
Con l’auspicio che venga fatta piena luce sull’accaduto al più presto, come Partito Democratico condanniamo in modo netto ogni forma di aggressione e difendiamo con forza i giornalisti e il loro lavoro”.
Così Davide Natale segretario PD Liguria e Armando Sanna capogruppo PD in Regione.
SOLIDARIETÀ ALLA STAMPA GENOVESE, AGGREDITA A SESTRI PONENTE. LA DESTRA CHIEDA SCUSA
Il PD Genova esprime piena solidarietà a Davide Pambianchi, fotografo del Secolo XIX colpito e strattonato mentre documentava la fiaccolata "Il ponente insieme per la sicurezza", e ai colleghi coinvolti negli stessi tafferugli: Massimiliano Salvo (Repubblica), a cui è stato strappato il cellulare, e il fotografo Fabio Bussalino.
Chi aggredisce un cronista non difende la sicurezza: la nega. Colpire chi documenta una piazza è un attacco al diritto di cronaca, non un "eccesso di tensione". Il PD si unisce alla richiesta di Ordine dei giornalisti, Associazione Ligure dei Giornalisti e Gruppo Cronisti Liguri: identificare i responsabili e condanna netta, senza distinguo, da tutta la politica.
Non si tratta di una piazza qualunque finita male. In prima fila, a fianco degli organizzatori, sfilava pressoché tutto il gruppo dirigente del centrodestra ligure e genovese. Sui social sono circolate anche testimonianze di cori e gesti riconducibili a un immaginario fascista: peggiorano ulteriormente un quadro già gravissimo, e vanno accertate senza reticenze. Ma il dato che nessuno può derubricare è già sotto gli occhi di tutti: una manifestazione patrocinata in prima persona dai vertici del centrodestra ha aggredito la stampa. Chi ha scelto di metterci la faccia in prima fila, oggi ha il dovere di scusarsi — non di minimizzare.
"A Davide Pambianchi e ai suoi colleghi aggrediti va la mia piena solidarietà. Ma non basta la solidarietà: qui serve chiarezza politica. Chi ieri sera sfilava in testa a quel corteo — pressoché tutto il gruppo dirigente del centrodestra ligure — non può cavarsela con un appello generico alla calma. O condanna senza ambiguità quanto accaduto e chiede scusa alla stampa, oppure ammette di aver dato copertura politica a una piazza che ha aggredito chi informa. Il PD sta, senza se e senza ma, dalla parte di chi fa cronaca." Così Francesco Tognoni, Segretario PD Genova e Martina Caputo, Capogruppo PD in Consiglio comunale.
SICUREZZA, FDI: “DA SESTRI UN MESSAGGIO CHE NESSUNA ISTITUZIONE PUÒ PERMETTERSI DI IGNORARE”
Centinaia di residenti, commercianti, rappresentanti dei CIV e dei comitati hanno partecipato alla manifestazione di Sestri Ponente per chiedere più sicurezza riportando al centro un tema sentito ogni giorno da migliaia di genovesi. Durante il corteo, un presidio di contestazione ha finito per spostare il confronto dal tema della sicurezza allo scontro ideologico, contribuendo ad alimentare un clima di tensione. È in questo contesto che si sono verificati gli episodi di aggressione ai danni dei giornalisti del Secolo XIX e di Repubblica. A loro va la solidarietà piena di Fratelli d’Italia che condanna con fermezza ogni forma di violenza. Episodi di questo genere non appartengono allo spirito di una manifestazione nata per chiedere più sicurezza e ne snaturano il senso. Ai violenti non sia dato nessun alibi.
"Abbiamo scelto di esserci senza politicizzare una manifestazione che appartiene ai cittadini. Quando così tante persone decidono di scendere in piazza chi ha responsabilità di governo ha il dovere di ascoltare e di dare risposte. La sicurezza non è una bandiera di partito: è il primo diritto di chi vive, lavora e cresce una famiglia in un quartiere", dichiarano all’unisono il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia On Matteo Rosso e il commissario cittadino On Stefano Maullu.
"Il dato politico della serata è che centinaia di cittadini hanno chiesto sicurezza, mentre qualcuno ha voluto trasformare questo nell’ennesima disputa ideologica. È un errore che non aiuta a risolvere i problemi. Genova non deve ripetere gli errori già commessi in altre grandi città amministrate dalla sinistra, dove per troppo tempo il tema della sicurezza è stato ignorato. La sicurezza dovrebbe unire e non dividere", proseguono.
I Gruppi consiliari di Fratelli d’Italia in Comune di Genova e in Consiglio regionale della Liguria ribadiscono che la sicurezza è una responsabilità condivisa e che ogni livello istituzionale è chiamato a fare la propria parte.
"Il Governo Meloni ha riportato la sicurezza tra le priorità dell’agenda nazionale. Ora anche le amministrazioni locali devono fare fino in fondo la loro parte, investendo sul presidio del territorio, sulla Polizia Locale, sulla videosorveglianza e sul decoro urbano. I cittadini chiedono risposte concrete, non rimpalli di responsabilità".
"Da Sestri è arrivato un messaggio chiaro: più sicurezza, più presenza delle istituzioni e più attenzione ai quartieri. Fratelli d’Italia continuerà a portare questa richiesta nelle istituzioni, con proposte concrete e un impegno costante sul territorio", concludono gli esponenti di Fratelli d’Italia.
MAGGIORANZA CENTRODESTRA IN REGIONE: "LA SICUREZZA È UN DIRITTO DI TUTTI E PER TUTTI, SOLIDARIETÀ AI MANIFESTANTI INSULTATI DAI DISTURBATORI DI ESTREMA SINISTRA"
“Insicurezza dilagante negli ultimi mesi a Genova. Solidarietà e appoggio alle diverse centinaia di manifestanti, tra cui famiglie con bambini, che ieri sera sono democraticamente scesi in piazza a Sestri Ponente per chiedere più sicurezza, ma sono stati insultati dai disturbatori di estrema sinistra, che ancora una volta si è schierata contro il popolo. Forse loro non sono mai stati rapinati o non hanno mai subìto un’aggressione o un furto per le nostre strade? O le loro figlie non hanno mai corso pericoli di essere molestate o, peggio, violentate quando escono di casa? La sicurezza è un diritto di tutti e per tutti, senza se e senza ma. Pertanto, dobbiamo essere tutti uniti per lottare a favore di questo diritto, che non può essere calpestato dai vari ‘buonisti’ di sinistra che insultano e sono anti democratici. Solidarietà anche ai giornalisti che sono stati aggrediti e ai loro colleghi che hanno correttamente riportato la cronaca dei fatti avvenuti a Sestri Ponente. La libertà di stampa, come quella di manifestare, non si tocca. No a ogni tipo di violenza". Lo hanno dichiarato i gruppi di maggioranza di centrodestra in Regione Liguria.
LEGA, BORDILLI E BEVILACQUA: “SEMPRE A FIANCO DEI CITTADINI CHE CHIEDONO LEGALITÀ. SOLIDARIETÀ AI GIORNALISTI. ALL’ANPI RICORDIAMO CHE LA LIBERTÀ DI MANIFESTARE È UN DIRITTO DI TUTTI, NON SOLO DI ALCUNI”
“Saremo sempre, senza esitazioni, dalla parte dei cittadini che scendono in piazza per chiedere, legittimamente e pacificamente, più sicurezza e vivibilità per i propri quartieri. Ascoltare la voce della cittadinanza non è solo un dovere, ma il cuore stesso della nostra azione politica”.
Lo dichiarano, in una nota congiunta, i consiglieri comunali della Lega a Genova, Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua, commentando la manifestazione che si è svolta ieri sera a Sestri Ponente.
“Il messaggio emerso ieri sera, così come in altre iniziative alle quali abbiamo sempre partecipato come Lega, è stato limpido e pacifico: Sestri Ponente, così come tutta Genova, ha bisogno di sicurezza. La libertà di manifestare e di esprimere le proprie preoccupazioni per il territorio è un diritto democratico inalienabile, che appartiene a ogni singolo cittadino e che va sempre tutelato e difeso da ogni forma di prevaricazione.
Proprio per questo riteniamo profondamente assurdo, antidemocratico e grave l’atteggiamento di alcuni soggetti che si sono posizionati davanti al corteo al grido di ‘Di qui non passate’, nel tentativo, del tutto inaccettabile, di silenziare e bloccare una libera espressione popolare”.
“Condanniamo con fermezza ogni forma di violenza, sia fisica sia verbale, ed esprimiamo, senza se e senza ma, la nostra totale e incondizionata solidarietà ai giornalisti che, nello svolgimento del proprio lavoro, hanno subito aggressioni”.
I consiglieri della Lega si soffermano poi sul ruolo dell’Anpi: “Troviamo del tutto stigmatizzabile che l’Anpi organizzi una contro-manifestazione con il solo, paradossale obiettivo di impedire ad altri cittadini di esercitare il proprio diritto a manifestare.
Reagire in questo modo alle legittime e doverose richieste di sicurezza dei cittadini non dimostra alcun senso di responsabilità; al contrario, alimenta una tensione che non fa bene alla città. Sestri Ponente e Genova non appartengono ad alcuni, ma a tutti i cittadini che le vivono e che vogliono difenderle dall’insicurezza”.
M5S: “A SESTRI PONENTE FATTI GRAVI. LA DESTRA SMETTA DI SOFFIARE SUL FUOCO”
“Le aggressioni e le intimidazioni subite ieri sera dai giornalisti a Sestri Ponente sono un fatto gravissimo e inaccettabile: colpire chi esercita il diritto di cronaca significa colpire la libertà di stampa, tutelata dall’articolo 21 della Costituzione. Agli operatori dell’informazione presenti va la nostra piena solidarietà. Auspichiamo che chi ha aggredito, minacciato o ostacolato il loro lavoro sia identificato e chiamato a risponderne. Detto ciò, su quanto accaduto serve anche chiarezza politica. La destra non può mettersi alla testa della tensione sociale e poi chiamarsi fuori quando quella tensione degenera. La sicurezza non si costruisce con slogan, propaganda e caccia al nemico, e in tutto questo la destra dimentica che sicurezza e sociale camminano insieme: dove si tagliano servizi, presidi territoriali, prevenzione e inclusione, il disagio cresce e i quartieri vengono lasciati soli. In questi anni il centrodestra ha indebolito il sociale e oggi prova a presentarsi come soluzione ai problemi che ha contribuito ad aggravare. Come M5S chiediamo a tutti gli esponenti del centrodestra di esprimere condanna netta per le aggressioni ai giornalisti e un’assunzione di responsabilità: meno propaganda, più servizi, più presidio del territorio, più rispetto della Costituzione”.
Lo dichiarano i capigruppo del M5S in Regione e in Comune di Genova, Stefano Giordano e Marco Mes, con il capogruppo M5S al Senato Luca Pirondini.
PCI: "SESTRI E' ANTIFASCISTA"
La "più ferma condanna" è stata espressa anche dal Partito Comunista di Antonio Li Puma. "Il nostro presidio è nato per ribadire che Genova non può concedere spazio a chi, dietro la maschera di una manifestazione definita "apolitica" sulla sicurezza, ha invece portato in piazza esponenti della destra estrema, gruppi riconducibili all'area vannacciana e individui che hanno esibito saluti romani, offendendo la storia democratica e antifascista della nostra città. Quando il corteo ha tentato di attraversare Piazza Baracca per proseguire verso via Sestri, abbiamo ritenuto inaccettabile che quel luogo, sacro alla memoria della Resistenza, fosse attraversato da chi si richiama, apertamente o implicitamente, a un'ideologia che la nostra Costituzione ripudia. Purtroppo la gestione dell'ordine pubblico ha consentito che le due manifestazioni entrassero in contatto, creando una situazione che avrebbe dovuto e potuto essere evitata. Quanto accaduto dopo è estremamente grave. Coloro che sostenevano di manifestare per la sicurezza hanno mostrato il loro vero volto: aggressioni, minacce, furti di telefoni cellulari e una vergognosa violenza nei confronti dei giornalisti presenti, colpevoli soltanto di documentare i fatti. A loro va la nostra piena solidarietà, così come a tutte le persone che hanno subito intimidazioni. Anche il sottoscritto, presente in prima fila durante il presidio, è stato oggetto di gravi minacce. Episodi che confermano come la violenza e l'intimidazione siano strumenti tipici di una cultura politica incompatibile con i valori democratici e costituzionali. Genova è città Medaglia d'Oro della Resistenza. Sestri Ponente è terra antifascista. La memoria dei partigiani non si calpesta e non sarà mai consegnata a chi richiama simboli, linguaggi e metodi del fascismo".
SOLIDARIETA’ CGIL AI GIORNALISTI AGGREDITI IERI SERA A SESTRI PONENTE
Cgil Genova e Liguria esprimono la loro solidarietà ai giornalisti che ieri sera sono stati aggrediti mentre svolgevano il loro lavoro. Quello che è accaduto è grave e non deve essere sottovalutato. E’ indispensabile che le forze dell’ordine facciano chiarezza su quanto accaduto e serve una assunzione di responsabilità da parte della politica che deve ritrovare il senso alto del suo agire fermando il clima d’odio e intolleranza che sta permeando la società.
LA UIL LIGURIA ESPRIME SOLIDARIETÀ AI GIORNALISTI AGGREDITI A SESTRI PONENTE
La Uil Liguria esprime massima solidarietà ai giornalisti che sono stati vilmente aggrediti a Genova.
Il diritto di cronaca è un caposaldo di ogni democrazia e ogni attacco, specialmente fisico, ai giornalisti rappresenta un attacco ai valori che la Uil difende ogni giorno.
Ci auguriamo che venga fatta chiarezza su quanto accaduto e siamo al fianco dei giornalisti aggrediti.
CISL LIGURIA E GENOVA, SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI DELL’INFORMAZIONE AGGREDITI NEL CORSO DI UNA MANIFESTAZIONE
La Cisl di Liguria e Genova condannano gli atti di violenza avvenuti ieri durante una manifestazione a Sestri Ponente ai danni di giornalisti e fotografi. I lavoratori dell’informazione non possono rischiare la loro sicurezza mentre sono impegnati a raccontare la cronaca, a beneficio di tutti i cittadini che vogliono informarsi per elaborare, poi, un proprio pensiero. Il compito dei giornalisti, degli operatori e dei fotografi è importante, oltre che tutelato dalla Costituzione e dalle vigenti leggi: il risultato del loro impegno garantisce a tutti l’informazione necessaria non solo a venire a conoscenza della cronaca, ma anche a capire fenomeni sociali e politici. Nessun censura è giustificabile, nessuna violenza è ammissibile. La Cisl Liguria, quindi, esprime solidarietà ai lavoratori dell’informazione e ferma condanna di ogni episodio di violenza teso a negare il diritto di cronaca.