Anche il presidente della Regione Marco Bucci interviene su quanto accaduto ieri sera a Sestri Ponente, dove la fiaccolata per la sicurezza promossa da cittadini si è svolta in contemporanea al contropresidio organizzato dall’Anpi. Una serata segnata da momenti di tensione, culminati anche nelle aggressioni ai danni di giornalisti e fotoreporter impegnati a documentare quanto stava accadendo.
A conclusione del Consiglio regionale odierno, Bucci ha commentato l’episodio esprimendo dispiacere per quanto avvenuto e criticando la scelta di tenere due iniziative contrapposte a distanza ravvicinata.
“Mi dispiace molto, penso che ogni cittadino abbia il diritto di manifestare”, ha detto il presidente della Regione. “Se poi si viene alle mani, io non so bene cosa sia successo, certamente non hanno fatto una bella figura e questo non va bene. Non vedo perché, se uno fa una manifestazione, dall’altra parte si debba fare la contromanifestazione. Mi sembra una cosa che non si è mai fatta: oltretutto, se uno la fa, la fa in un altro posto o a distanza. Non c’è nessuna necessità di venire ad accapigliarsi, non capisco perché”.
E ancora: "Io nella mia vita non ho fatto quasi nessuna manifestazione e assolutamente zero contromanifestazioni. Le due cose andrebbero tenute molto ben distanti e lontane”.
Il presidente è intervenuto anche sul tema della sicurezza, al centro della manifestazione di ieri sera: “Certamente sì, c’è un enorme problema di sicurezza. La sicurezza è peggiorata nettamente nell’ultimo anno e che sia un problema nazionale o locale, in realtà è un problema. Qualcuno deve pensarci e non c’è nessuno che possa dire ‘io non c’entro’: tutti quanti c’entriamo, ogni livello di amministrazione c’entra. Dobbiamo lavorare sulla sicurezza, questo è evidente. Noi lo facciamo come Regione con i finanziamenti e con tutte quelle che sono le nostre possibilità”.
Infine, a chi gli ha chiesto un commento sulla gestione dell’ordine pubblico e sulle preoccupazioni legate all’arrivo in città del generale Roberto Vannacci, Bucci ha risposto: “Io non sono la persona che segue l’ordine pubblico. Se ci sono delle cose da riferire al prefetto lo farò immediatamente, ma a me non risulta. Poi spiegatemi perché, se uno viene in città, bisogna fare la contromanifestazione. Ognuno è libero di fare quello che vuole, basta soltanto che alla fine non si arrivi a essere violenti. La violenza va condannata in ogni caso. Non c’è necessità, non c’è giustificazione per ogni atto di violenza: quindi va condannata”.