Un presidio davanti alla Regione Liguria per denunciare le criticità della nuova riforma sanitaria e chiedere interventi concreti sul personale, sulle condizioni di lavoro e sulla qualità dei servizi ai cittadini.
È la mobilitazione organizzata da Funzione Pubblica Cgil e Uil Fp Liguria, in programma giovedì 9 luglio alle ore 14 a Genova in piazza De Ferrari, che si inserisce nel percorso avviato lo scorso aprile con la proclamazione dello stato di agitazione del personale del comparto sanità in tutta la regione. Al centro delle contestazioni dei sindacati gli effetti della riorganizzazione sanitaria regionale, ritenuti ancora insufficienti a risolvere alcune delle principali emergenze del sistema.
Tra le criticità evidenziate ci sono i ritardi nelle assunzioni, la carenza di organici anche nelle nuove case e negli ospedali di comunità, oltre alle difficoltà legate alla sicurezza nei Pronto Soccorso.
«Le richieste sono chiare: vogliamo maggior rispetto e dignità per chi ogni giorno garantisce il funzionamento della sanità in Liguria», sottolineano Maria Pia Scandolo, segretaria generale Fp Cgil Liguria, e Milena Speranza, segretaria generale Uil Fp Liguria.
Secondo le organizzazioni sindacali, la riforma regionale presenterebbe ancora numerose criticità, a partire dalla mancanza di risorse destinate al personale e ai fondi contrattuali. «I diritti di tutti devono essere rispettati: quelli contrattuali degli operatori sanitari e quello alla salute dei cittadini», ribadiscono le due segretarie.