Cronaca - 10 luglio 2026, 14:15

Principe e Brignole, molesta i passeggeri e ruba una viola di grande valore sul treno: tradito dall'AirTag e arrestato

Il blitz della Polfer nella notte: preso un uomo in stato di alterazione e restituito lo strumento musicale a una nota musicista

Ha approfittato del viaggio notturno su un Intercity per rubare il bagaglio e la preziosa custodia di una nota violinista, ma non aveva fatto i conti con la tecnologia. Un uomo è stato arrestato dagli agenti della Polizia Ferroviaria di Genova con l'accusa di furto pluriaggravato, dopo un inseguimento tecnologico scattato tra le principali stazioni cittadine.

L'operazione è nata durante il quotidiano servizio di vigilanza e prevenzione dei reati all'interno dello scalo ferroviario di Genova Piazza Principe, dove gli agenti si erano messi sulle tracce di un uomo segnalato a bordo del treno in evidente stato di alterazione psicofisica e molesto nei confronti dei passeggeri. All'arrivo del convoglio in stazione, però, il soggetto era riuscito a far perdere temporaneamente le proprie tracce.

Quasi contemporaneamente, negli uffici della Polfer di Genova Brignole, una viaggiatrice appena scesa dal treno proveniente da Torino si presentava per sporgere denuncia. Poco prima di scendere, la donna si era accorta che dalla cappelliera sopra il suo sedile erano spariti un trolley e un bauletto contenente una Viola munita di due archi, uno strumento musicale di pregio e di ingente valore economico.

A dare una svolta decisiva alle indagini è stata la stessa vittima, rivelatasi poi essere una nota musicista: all'interno della custodia dello strumento era infatti nascosto un AirTag, il dispositivo di geolocalizzazione che permette il tracciamento della posizione in tempo reale.

Grazie al costante monitoraggio del sistema GPS e al contatto telefonico continuo con la vittima, gli agenti della Polfer sono riusciti a localizzare e intercettare l'autore del furto mentre era ancora in possesso della refurtiva. La preziosa viola e i bagagli sono stati così recuperati e restituiti intatti alla legittima proprietaria.

L'uomo è stato arrestato in flagranza e processato con rito direttissimo. Al termine dell'udienza, il giudice ha convalidato l'arresto disponendo la custodia cautelare in carcere. Il soggetto è stato quindi condotto presso la Casa Circondariale di Genova Marassi. Per l'indagato resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

Redazione