Ultim'ora - 10 luglio 2026, 15:37

Erdogan e le pistole regalate al vertice Nato, il dono rebus per i leader: "Che ci faccio?"

(Adnkronos) -  Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha regalato una pistola a tutti i leader presenti al vertice Nato di Ankara. Presidenti e primi ministri come hanno gestito il dono particolare? Il tema rimbalza da un paese all'altro, con retroscena e spiegazioni fornite dai diretti interessati o dai media. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha portato l'arma in Italia. Secondo quanto riferiscono fonti governative all'Adnkronos, l'operazione si è svolta seguendo le procedure previste: la pistola è stata presa in carico da personale autorizzato a maneggiare armi e, una volta rientrati in Italia, sono state avviate le procedure per denunciarne il possesso. L'arma è stata quindi registrata a Palazzo Chigi, come avviene per tutti i doni ricevuti dal premier, ed è entrata nella disponibilità della Presidenza, protocollata come ogni altro omaggio. Anche in questo caso, a rendere possibile il trasporto è stato il documento fornito da Erdogan per l'uscita dell'arma dal Paese. 

Il presidente lituano Gitanas Nauseda ha condiviso le immagini del regalo, una pistola Gumusay .357 Magnum, un raro modello con 6 proiettili prodotto dall'azienda turca MKE negli anni '90. L'arma è stata regalata in una custodia di legno, con la bandiera turca e il logo della Nato. Sulla scatola, la frase in turco e in inglese 'Gumusay, il primo revolver prodotto nel nostro paese'. Il premier ungherese Peter Magyar ha pubblicato la foto del gentile omaggio su X: "Un regalo insolito dal presidente Erdogan al Vertice Nato: una rivoltella Magnum con munizioni, incisa con il mio nome…". 

 

Il premier britannico Keir Starmer, sul volo di rientro a Londra, ha spiegato, che Erdogan aveva allegato anche una nota che esentava le armi dai controlli doganali sulle esportazioni turche. Starmer ha però preferito lasciare la pistola in Turchia, poiché introdurla nel Regno Unito sarebbe stato illegale. Il presidente slovacco Peter Pellegrini, come mostrano i video sui social, ha aperto la scatola e mostrato l'arma ai giornalisti durante il volo di ritorno in patria. 

Ogni paese gestisce il presente secondo le proprie leggi. Il premier belga, Bart De Wever, avrebbe realizzato di aver ricevuto una pistola solo al ritorno a Bruxelles. Il dono è stato consegnato alla polizia. Un collaboratore del presidente polacco Karol Nawrocki ha spiegato all'emittente Radio RMF FM che la pistola, dopo il via libera delle autorità doganali a Varsavia, sarà custodita in un luogo appropriato: "Nessuno la userà per sparare". Scelte diverse a quanto pare da Paesi Bassi e Svezia: i regali sono stati affidati per ora alle ambasciate ad Ankara. 

 

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, con ogni probabilità consegnerà la pistola a un museo militare. In Grecia, l'arma finirà esposta nel museo della guerra di Atene. In Canada, il primo ministro Mark Carney ha commentato la vicenda con ironia: "Il mio regalo, lo sciroppo d'acero, è apparso un po' misero...". Carney, a Ankara, non si era reso conto di aver ricevuto una pistola: "Vorrei tranquillzzare i canadesi, tengono le armi alla larga da me". La .357 dovrebbe essere consegnata ad un museo. 

 

 

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