Politica - 12 luglio 2026, 08:00

Bar chiuso in via Travi a Sestri Ponente, Federico Barbieri: “Passo importante, ma la giunta non faccia finta di niente sulla sicurezza”

Il coordinatore di Orgoglio Genova-Noi Moderati: “Situazione al limite della sopportazione. Continuiamo a sollecitare la necessità di politiche concrete a tutela dei cittadini che ormai hanno l'impressione di vivere in uno stato di far west, ma l'amministrazione è sorda più di Beethoven 'quando compone la nona'"

Avevo sollevato la questione relativa al bar di via Travi a Sestri Ponente durante gli ultimi mesi della giunta Piciocchi, segnalando mio malgrado la situazione da consigliere comunale: correva la primavera del 2025”. A dirlo è Federico Barbieri, coordinatore di Orgoglio Genova Noi Moderati, ex consigliere comunale di “Genova Domani” ed ex presidente della commissione Sviluppo economico, intervenendo dopo la chiusura per cinque giorni del locale di Sestri Ponente (poi riaperto in settimana) disposta dal questore di Genova. 

Il provvedimento, notificato nei giorni scorsi pomeriggio dagli agenti del commissariato di Sestri Ponente, riguarda un bar di via Travi, finito al centro di ripetuti interventi della polizia per liti, aggressioni tra avventori, segnalazioni dei residenti e controlli che avrebbero evidenziato una frequentazione stabile da parte di soggetti con precedenti.

Sono dunque grato al questore di Genova per aver compiuto un passo importante per la sicurezza del quartiere di Sestri Ponente, disponendone la chiusura”, prosegue Barbieri, che però sposta subito il tema sul piano politico: “Mi chiedo però per quanto tempo ancora l’attuale giunta comunale potrà far finta di niente in merito alla dilagante piaga sicuritaria che affligge Genova da oltre un anno”.

La sospensione della Scia è stata disposta in via d’urgenza ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, al termine di un’istruttoria condotta dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale. Nelle ultime settimane, secondo quanto ricostruito, il personale del commissariato locale e dell’Ufficio Prevenzione Generale era intervenuto più volte nel locale per gravi liti sfociate anche in aggressioni fisiche. Una situazione che aveva esasperato i residenti della zona, autori di diversi esposti alle forze dell’ordine.

A rafforzare il quadro era arrivata nei mesi scorsi anche una segnalazione tramite l’app YouPol della Questura: un cittadino aveva inviato una fotografia che ritraeva un cliente intento a spacciare sostanze stupefacenti all’interno del bar. I successivi controlli della polizia avrebbero poi documentato la presenza abituale di persone con precedenti per reati contro il patrimonio, reati contro la persona, spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti.

Per Barbieri, però, il caso di Sestri Ponente si inserisce in un quadro più ampio:La situazione in città è ormai al limite della sopportazione su tutto il territorio cittadino, e lo manifesta la cronaca, è fattuale. Risse in corso Italia, episodi violenti a Quinto, atti osceni sulla spiaggia di Pegli”.

E ancora: “Come gruppo Orgoglio Genova Noi Moderati continuiamo a segnalare in modo costruttivo quanto sia necessario proporre politiche concrete a tutela della maggiore sicurezza delle migliaia di cittadini perbene che ormai hanno l’impressione di vivere in uno stato di far west, aggiunge.

Poi l’affondo nei confronti dell’amministrazione comunale: “La risposta per ora non arriva, da una giunta sorda più di Beethoven quando compone la nona”.

Barbieri chiude chiamando in causa direttamente la sindaca e la distribuzione delle deleghe all’interno dell’esecutivo: “Mi domando, occorre forse che la sindaca rifletta sulle deleghe che sono state assegnate ai membri della sua giunta? Intanto il lavoro dei nostri eletti in Comune e Municipi non si ferma, con una opposizione seria, ma responsabile”.

F.A


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