Prosegue il dibattito sul progetto di riqualificazione dello stadio Luigi Ferraris. A intervenire sono l'Associazione Circolo Nuova Ecologia – Genova ODV e il Comitato SconquAsse residenti Marassi, che hanno diffuso un comunicato con cui esprimono forti perplessità sul progetto presentato da Genova Stadium e annunciano di aver chiesto a Comune e Soprintendenza di poter partecipare alla procedura della Conferenza dei servizi.
"L'Associazione "Circolo Nuova Ecologia – Genova ODV", insieme al "Comitato SconquAsse residenti Marassi", denunciano le criticità del progetto portato avanti dal soggetto proponente Genova Stadium e chiedono conseguentemente a Comune e Soprintendenza di esercitare le proprie prerogative per salvaguardare i diritti dei residenti, già fortemente condizionati dall'attuale gestione dell'impianto sportivo e che avrebbero dovuto trovare risposta nell'occasione di una riqualificazione urbanistica più complessiva del quartiere" si legge nella nota.
Secondo le due realtà, il progetto andrebbe oltre la semplice riqualificazione dello stadio, ipotizzando "un utilizzo estensivo dell'impianto per eventi di altra natura, ovvero extra-calcistici", accompagnato da "ulteriori opere infrastrutturali a supporto", tra cui nuove rampe di accesso, il riposizionamento di cancellate e tornelli, nuovi parcheggi, la concessione di una villa storica e delle sue pertinenze, oltre all'inserimento di attività commerciali.
Per associazione e comitato, tutto questo avverrebbe "senza considerare sia gli equilibri tra eventi realizzati e libera fruizione degli spazi del quartiere sia le caratteristiche proprie dei luoghi storici presenti", con il rischio di una loro privatizzazione «del tutto incompatibile con un percorso che miri a una effettiva valorizzazione», privilegiando l'interesse dei soggetti privati rispetto a quello pubblico.
Nel comunicato viene citato in particolare il caso di Villa Piantelli che, insieme a Villa Saredo Parodi, «sono le ultime testimonianze ancora presenti in loco e che in questa maniera verrebbero ad essere sottratte alla piena disponibilità del quartiere, privandolo così di risorse inestimabili per quell'idea di riqualificazione urbanistica complessiva».
Le criticità riguardano anche la mobilità. "Le azioni dissuasive per il non rispetto delle regole esistenti sulla ZSL Stadio e le disposizioni relative ai parcheggi riservati ai tifosi delle squadre ospiti non si sono dimostrate efficaci a governare il fenomeno delle soste abusive", affermano le due realtà, che ritengono necessaria "una diversa organizzazione del servizio di trasporto pubblico" in occasione degli eventi per migliorare la gestione dei flussi di traffico.
Infine, Circolo Nuova Ecologia e Comitato SconquAsse chiedono "più trasparenza" e l'apertura di un confronto con le istituzioni per individuare "nuove e più efficaci soluzioni ai problemi evidenziati", citando tra gli esempi la predisposizione di varchi elettronici e misure compensative per il quartiere.
"Per questo motivo, dopo avere organizzato alcuni giorni or sono un incontro pubblico con la cittadinanza, si è chiesto formalmente agli interlocutori istituzionali la possibilità di intervenire all'interno della procedura prevista dalla Conferenza dei servizi per l'approvazione della progettazione preliminare (PFTE – Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica)" concludono dai comitati.