Cronaca - 13 luglio 2026, 16:46

Lancio di bottiglie dal palazzo contro le operatrici della Onlus Afet-Aquilone

Bersaglio, fortunatamente mancato, due lavoratrici e una donna assistita vicino al centro diurno di vico della Croce Bianca. L'associazione: "Ennesimo episodio di violenza, raggiunto un punto di non ritorno"

Tragedia sfiorata in centro storico, dove due operatrici della Onlus Afet-Aquilone e una donna che stavano assistendo sarebbero state bersaglio del lancio di una bottiglia di vetro proveniente da un palazzo nei pressi del centro diurno a bassa soglia di vico della Croce Bianca.

L'episodio, denunciato dalla stessa associazione, sarebbe avvenuto giovedì scorso. Secondo quanto ricostruito, le due operatrici stavano prestando assistenza a una giovane in lacrime quando dall'edificio sarebbe stato scagliato l'oggetto di vetro, che fortunatamente non ha colpito nessuna delle tre persone presenti.

A seguito dell'accaduto, la Onlus Afet-Aquilone ha presentato formale denuncia alle autorità competenti, esprimendo «preoccupazione e dispiacere» e definendo il gesto come "l'ennesimo episodio di violenza da parte di un residente del quartiere".

"Da oltre un anno il personale del servizio è esposto a pressioni, intimidazioni, minacce e comportamenti ostili da parte di alcuni residenti della zona - spiegano.  Afet-Aquilone ha spiegato di aver finora privilegiato "la strada del dialogo e della mediazione" anche a fronte di episodi che avrebbero potuto configurare ipotesi di reato. Tuttavia, la gravità di quest'ultimo fatto ha modificato la gestione della situazione: "L'episodio di giovedì rappresenta però un punto di non ritorno. Non possiamo accettare che il nostro personale e gli utenti del servizio siano esposti a situazioni di pericolo a causa di comportamenti violenti e intimidatori".

La Onlus ha ribadito il valore dei propri servizi di riduzione del danno, evidenziando come essi "esistono per prendersi cura delle persone più fragili e contribuire a costruire protezione sociale e sicurezza per l'intera comunità". L'associazione ha infine sottolineato la necessità di una stretta collaborazione tra istituzioni, forze dell'ordine, enti gestori e territorio: "L'obiettivo è tutelare il personale, identificare i responsabili e garantire la continuità di un presidio fondamentale per la città".

Redazione