Attualità - 14 luglio 2026, 15:08

Amt, lunedì 20 luglio sciopero di 4 ore: possibili disagi su bus, linea provinciale e Genova-Casella

La protesta proclamata da Cub Trasporti dalle 11.30 alle 15.30 per il personale viaggiante. Il sindacato denuncia carenze di manutenzione, mancanza di personale, turni peggiorati e il rischio di una “privatizzazione strisciante” del servizio

Trasporto pubblico a rischio disagi lunedì 20 luglio a Genova e nel territorio provinciale. CUB Trasporti di Genova ha proclamato uno sciopero di quattro ore che coinvolgerà il personale di AMT, dopo l’esito negativo delle procedure di raffreddamento, prima in azienda e poi in Prefettura.

Per il servizio urbano di Genova, il personale su turni, compreso quello viaggiante, potrà astenersi dal lavoro dalle 11.30 alle 15.30. Il personale su turno intermedio, comprese biglietterie e servizio clienti, si fermerà invece nelle ultime quattro ore del turno. L’AMT Point di Palazzo Ducale sarà garantito fino alle 12.15, mentre le altre biglietterie urbane e il Servizio Clienti saranno operativi fino alle 11.55.

Le stesse fasce di astensione sono previste per il servizio provinciale, con il personale viaggiante fermo dalle 11.30 alle 15.30. Le biglietterie provinciali potranno invece aderire allo sciopero dalle 11.30 alle 15. Per la ferrovia Genova-Casella, attualmente servita da bus sostitutivi, il personale viaggiante potrà fermarsi dalle 11.30 alle 15.30, mentre il personale su turno intermedio nelle ultime quattro ore del turno.

AMT precisa che in ambito urbano sarà garantito il servizio per le persone portatrici di handicap. In ambito provinciale saranno garantiti i servizi convenzionati dedicati a persone con disabilità e anziani, oltre ai servizi di noleggio o aggiuntivi già prenotati prima della proclamazione dello sciopero.

Alla base della protesta, secondo CUB Trasporti, c’è la “grave situazione del TPL genovese, urbano ed extraurbano”, legata alla scarsa manutenzione dei mezzi, in particolare quelli extraurbani, alla mancata riorganizzazione del settore manutentivo e alla carenza cronica di personale. Condizioni che, secondo il sindacato, stanno portando a una riduzione delle corse, al peggioramento del servizio e a un aumento delle tensioni tra utenti e personale, con episodi che sfociano anche in aggressioni agli autisti.

CUB contesta inoltre il piano di risanamento di AMT, parlando di un progetto di “privatizzazione strisciante”, con aumenti già previsti per biglietti e abbonamenti a fronte di una riduzione del servizio e in un quadro che, secondo l’organizzazione sindacale, non sarebbe ancora sufficientemente chiaro anche sul bilancio 2024.

AMT, per fornire elementi di valutazione sui possibili disagi, ricorda che in occasione dell’ultimo sciopero di quattro ore proclamato da CUB Trasporti, effettuato il 16 febbraio 2026, aveva aderito il 22,90% degli operatori di esercizio urbani, il 14,55% degli operatori di esercizio provinciali e il 5,88% degli operatori della metropolitana. Nessuna adesione, invece, era stata registrata tra gli addetti degli impianti speciali e della ferrovia Genova-Casella.

Redazione