Attualità - 15 luglio 2026, 18:24

Ponte Morandi, Assoutenti dopo le scuse di Aspi: “Subito un tavolo per i risarcimenti ancora aperti”

L’associazione accoglie con favore le parole dell’amministratore delegato Arrigo Giana, ma chiede che il nuovo corso si traduca in atti concreti: “Percorso condiviso per risarcire integralmente persone offese e parti civili”

Dopo le scuse pronunciate dall’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Arrigo Giana alla vigilia della sentenza di primo grado per il crollo del ponte Morandi, Assoutenti chiede l’apertura immediata di un tavolo per affrontare le pendenze risarcitorie ancora aperte.

L’associazione dei consumatori, insieme al coordinatore del pool legale, l’avvocato Agostino Luca Cesareo, esprime apprezzamento per le parole del nuovo vertice di Aspi, definendole un segnale di discontinuità rispetto alla gestione del passato. Ma allo stesso tempo invita la società a trasformare le scuse in un percorso concreto, condiviso e rapido per chi attende ancora risposte.

“In seguito alle dichiarazioni rilasciate dal nuovo amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, il quale ha formalmente chiesto scusa per la tragedia del viadotto Polcevera e riconosciuto una profonda esigenza morale nei confronti di Genova e del Paese, Assoutenti e il suo coordinatore del pool legale, l’avvocato Agostino Luca Cesareo, esprimono apprezzamento per un gesto che segna una discontinuità con la gestione del passato e si dicono pronti a collaborare perché a queste parole seguano, insieme, passi concreti”, si legge nella nota.

Assoutenti ricorda di assistere sin dal primo giorno centinaia di famiglie, residenti dei quartieri colpiti e cittadini rimasti esclusi dai primi indennizzi. Per questo l’associazione auspica che il nuovo clima di dialogo possa tradursi, già in attesa della sentenza penale di primo grado, in un percorso di ristoro per chi ancora attende un riconoscimento.

“Il fatto che l’attuale governance di Aspi riconosca apertamente le criticità del passato e parli di un dovere morale di chiedere scusa è un segnale che valorizziamo. Siamo pronti a raccogliere questa apertura e a lavorare fianco a fianco con la nuova gestione perché diventi un percorso concreto e condiviso”, dichiara la vicepresidente nazionale di Assoutenti, l’avvocata Rosanna Stifano.

La richiesta è quella di aprire rapidamente un confronto negoziale con Autostrade per l’Italia, con l’obiettivo di arrivare a soluzioni transattive per le posizioni ancora pendenti.

“Accogliamo con favore la nuova disponibilità al dialogo e proponiamo di darle insieme concretezza - afferma l’avvocato Cesareo, coordinatore dei legali che assistono i cittadini danneggiati da Aspi - costruendo insieme un percorso che porti al risarcimento integrale di tutte le persone offese e delle parti civili regolarmente costituite nel processo. Dopo otto anni di accertamenti e gli effetti così pesanti subiti dai cittadini, crediamo che una soluzione condivisa e in via transattiva sia nell’interesse di tutti, ed eviterebbe a molte famiglie il peso di ulteriori e faticose cause davanti ai giudici civili”.

L’associazione sottolinea inoltre come la vicinanza alla comunità genovese passi anche dal rispetto dei diritti di chi ha subito danni diretti e indiretti sul territorio: dai residenti di Certosa e Campasso agli abitanti delle zone interessate dalle barriere fonoassorbenti rimosse dopo la tragedia.

Accelerare i tempi dei risarcimenti, per Assoutenti, sarebbe un modo concreto per restituire fiducia a chi aspetta una risposta dal 14 agosto 2018. Da qui la disponibilità ad aprire “ad horas” un tavolo di confronto negoziale con i vertici di Aspi per definire in via transattiva le pendenze ancora aperte.

Redazione