Politica - 15 luglio 2026, 08:24

Gli Ambasciatori di Genova nel mondo diventano "istituzione": via libera alla nuova Consulta comunale

Approvato il regolamento e il codice etico per la rete nata nel 2017. Il vicesindaco Terrile: "Trasformiamo un titolo onorifico in uno strumento di programmazione e in una risorsa per lo sviluppo economico della città"

Immagine di repertorio

Il Consiglio comunale di Genova ha approvato ufficialmente la proposta di Giunta che istituisce in via formale la Consulta “Rete degli Ambasciatori di Genova nel mondo”, definendone al contempo il regolamento e il codice etico e di comportamento.

Con questo importante passaggio d'aula, il capoluogo ligure recepisce e struttura in via definitiva un'esperienza strategica nata originariamente nel 2017. Fino a oggi, infatti, la qualifica di "Ambasciatore" ha rappresentato un titolo puramente onorifico, conferito a illustri personalità del mondo della cultura, della scienza, dello sport e dell'industria che, grazie ai propri meriti personali e professionali, si sono adoperate nel tempo per promuovere l'immagine di Genova a livello globale.

La svolta normativa approvata a Palazzo Tursi trasforma questa prestigiosa rete di relazioni in un vero e proprio organo consultivo ufficiale a supporto dell'Amministrazione comunale. L'obiettivo della neonata Consulta è quello di consolidare e diffondere l'identità culturale e l'attrattività di Genova sia sui mercati nazionali che su quelli internazionali, offrendo una vetrina strutturata alle eccellenze commerciali, industriali, finanziarie e turistiche che caratterizzano il territorio.

Attraverso questo network istituzionalizzato di contatti e professionalità di alto profilo, il Comune mira a valorizzare in modo sistemico i punti di forza della città, incrementando la competitività globale del capoluogo ligure in uno scenario economico internazionale sempre più dinamico.

La delibera è stata presentata all'aula su proposta diretta del vicesindaco Alessandro Terrile, che ha espresso forte soddisfazione per la strutturazione della rete, evidenziando il valore programmatorio ed economico dell'operazione:

"Con l'istituzione formale della Consulta, trasformiamo un titolo ‘onorifico’ in uno strumento di programmazione strategica per lo sviluppo economico della città. Genova ha una naturale vocazione globale e, grazie al nuovo Regolamento e al Codice etico, dotiamo questa rete di relazioni internazionali di un quadro normativo trasparente e strutturato. Genova potrà contare su una vera e propria cabina di regia per attrarre investimenti, valorizzare le eccellenze del territorio e rafforzare il legame profondo tra la città e chi la rappresenta con merito nel mondo".

Redazione


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