Alla vigilia della sentenza di primo grado per il crollo del ponte Morandi, arrivano le parole del presidente del Consiglio regionale Stefano Balleari, che interviene dopo le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Arrigo Giana, che ha chiesto scusa per la tragedia del 14 agosto 2018.
Balleari accoglie con rispetto le parole del vertice di Aspi, ma sottolinea come le scuse non possano esaurire il rapporto tra la società concessionaria e il territorio colpito dal crollo. “Accolgo con rispetto le parole dell’amministratore delegato Arrigo Giana. Ma credo che Autostrade abbia un debito morale nei confronti di Genova e della Liguria”, dichiara il presidente dell’Assemblea legislativa.
Un debito che, secondo Balleari, non può essere colmato con una sola presa di posizione pubblica, ma deve tradursi in un impegno concreto e costante sulla rete autostradale. “Un debito che non si colma con una dichiarazione, ma con un impegno quotidiano sulla sicurezza, sull’ammodernamento della rete autostradale e sul suo adeguamento alle esigenze del traffico di oggi”, aggiunge Balleari.
Per il presidente del Consiglio regionale, sicurezza e manutenzione non devono essere considerate un valore aggiunto, ma un obbligo verso i cittadini e verso la memoria delle vittime. “Questo non rappresenta un merito, bensì un dovere nei confronti dei cittadini e della memoria delle 43 vittime. È questo il modo più concreto per onorare quella tragedia e fare in modo che non si ripeta mai più”, conclude Balleari.