Venerdì 17 luglio, a partire dalle 11.30 e fino a sera, e poi ancora nella giornata di sabato fino al termine dei lavori, l'artista urbano Paolo Bordino, conosciuto come Pao, realizzerà dal vivo un grande murale nell'Area Pianacci, in via della Benedicta 14, al Cep di Genova.
L'iniziativa, promossa dal Circolo Arci Pianacci nell'ambito del progetto "Caleidoscopio della Partecipazione", sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, sarà aperta al pubblico. Chiunque lo desideri potrà assistere alla creazione dell'opera e incontrare uno dei protagonisti della street art italiana degli ultimi decenni.
L'intervento di Pao rappresenta l'evento conclusivo del progetto, che negli ultimi mesi ha coinvolto giovani e realtà del Ponente genovese in un percorso di confronto sul tema della partecipazione attiva e del protagonismo nei quartieri.
Anche la scelta dell'artista e del murale è nata proprio dal dialogo con i ragazzi e con i referenti del territorio. L'obiettivo era realizzare un'opera capace di trasmettere energia positiva e vitalità, senza essere legata a un messaggio specifico, ma in grado di diventare un simbolo di creatività e condivisione.
Per il Circolo Pianacci il writing rappresenta infatti uno strumento di espressione spontanea e accessibile, attraverso il quale i giovani possono contribuire a trasformare e valorizzare gli spazi urbani.
L'associazione porta avanti da anni un lavoro dedicato alla street art. Dal 2020, in via Novella, al Cep, sono presenti i primi muri di libera espressione della città: centinaia di metri lineari messi a disposizione di chi vuole sperimentarsi legalmente con murales e graffiti. Parallelamente il Pianacci organizza corsi di writing e ha trasformato l'Area Pianacci in una vera e propria galleria d'arte a cielo aperto.
Il nuovo murale di Pao si aggiungerà alle opere già firmate da artisti di rilievo come Weik, Mr Wany, Enrico Macchiavello e dai genovesi Drina e GiulioGol (Web 3), oltre ad altri interventi realizzati negli anni nell'ambito di diversi progetti artistici. Alcuni murales storici, tra cui quelli della BDS Crew e di Asker, sono stati invece rimossi nel tempo per usura o per lasciare spazio a nuove opere.
Classe 1977, milanese, Paolo Bordino è uno dei nomi più noti della street art italiana. Attivo dal 2000, ha costruito la propria cifra stilistica reinterpretando in modo ironico gli elementi dell'arredo urbano. Celebri sono i suoi pinguini dipinti sui paracarri, i dissuasori trasformati in delfini, i pali della luce decorati come margherite e altri interventi che hanno reso riconoscibile il suo linguaggio artistico.
Dopo le prime esperienze nel teatro, lavorando anche con Dario Fo e Franca Rame e nei laboratori del Teatro alla Scala di Milano, Pao ha ampliato la propria ricerca alla pittura su tela e alle installazioni tridimensionali. Le sue opere sono state esposte in importanti sedi dedicate all'arte contemporanea, tra cui il PAC e la Triennale di Milano e la Biennale di Venezia.