Cronaca - 16 luglio 2026, 09:15

Rapallo, il Questore chiude un bar per 30 giorni: era ritrovo di pregiudicati e baby gang

Il provvedimento dopo l'ennesimo pestaggio e i continui esposti dei residenti esasperati dal degrado. Il locale era già stato sanzionato nel 2024

Un mese di chiusura forzata per mettere un freno alle violenze e restituire tranquillità al quartiere. Il Questore di Genova ha disposto la sospensione della licenza per 30 giorni nei confronti di un bar di via Galvani, a Rapallo.

Il provvedimento, firmato ai sensi dell'articolo 100 del Tulps (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza), è stato notificato nel pomeriggio di ieri dagli agenti del Commissariato locale al termine di un'accurata istruttoria della Polizia Amministrativa e Sociale.

I ripetuti controlli delle forze dell'ordine hanno tratteggiato un quadro preoccupante. Il locale era diventato un vero e proprio punto di riferimento per soggetti pericolosi. Tra i clienti abituali sono stati identificati numerosi pregiudicati con precedenti per:

Reati contro la persona e il patrimonio

Spaccio di sostanze stupefacenti e porto abusivo di armi

Danneggiamenti, incendi e rapine commesse nell'ambito di bande giovanili

Da tempo gli abitanti della zona vivevano in una situazione di costante invivibilità, documentata da continui esposti presentati alle autorità. Tra sporcizia, degrado e schiamazzi notturni, la tensione è esplosa la notte del 31 maggio scorso.

All'interno del bar è scoppiata una violenta lite tra due clienti, poi degenerata in strada: un giovane tunisino è stato colpito con un violentissimo calcio in pieno volto da un cittadino marocchino, riportando lesioni giudicate guaribili in 27 giorni. Durante i rilievi è emerso che il titolare del locale, oltre a non collaborare con gli agenti, ha anche ritardato la chiamata ai soccorsi.

Non si tratta della prima sanzione per l'attività di via Galvani: già nell'agosto del 2024 il bar era stato punito con una chiusura coatta di 7 giorni. Questa volta la Questura ha optato per la linea dura, applicando il massimo rigore per interrompere la spirale di pericolosità sociale e lanciare un segnale chiaro di presidio del territorio.

Redazione