Miglioramento dell’illuminazione pubblica, installazione di temporizzatori per le docce sulla spiaggia, limitatori di transito in via Camozzini, un’area per la sgambatura per i cani, soluzioni per i parcheggi dei residenti, destino del Giardino all’italiana di Villa Duchessa di Galliera.
Sono alcune delle questioni che il direttivo del Comitato Voltri pone alle istituzioni, in particolare al Municipio VII Ponente, primo interlocutore sul territorio. Parecchie criticità, a dire dei membri del comitato, a cominciare dalla presidente Rita Guerrazzi, rendono più complicata la vita in delegazione, ed ecco allora che l’elenco è stato stilato dai cittadini, con intento propositivo, anche se non manca una vena polemica.
“Dalla campagna elettorale del 2025 in poi - afferma Rita Guerrazzi - non c’è stato più nessun avvistamento delle istituzioni. Abbiamo ascoltato, al solito, molte promesse, ma poi è calato il buio più totale e noi siamo rimasti con i nostri problemi di sempre, ai quali se ne sono aggiunti pure di nuovi. Noi del Comitato Voltri, però, non intendiamo arretrare di un passo e continueremo le nostre battaglie, perché i cittadini meritano condizioni migliori, da tutti i punti di vista”.
La prima criticità, secondo il Comitato Voltri, riguarda “l’illuminazione pubblica, perché in generale le strade della delegazione sono troppo buie, quindi la nostra richiesta è quella di un potenziamento dei punti luce, e anche la messa in sicurezza dei cavi che sono scoperti e che possono essere seriamente pericolosi, soprattutto per i più piccoli”.
C’è poi il tema della spiaggia libera: qui il Comitato Voltri chiede “l’installazione di temporizzatori per le docce, di modo che l’acqua non vada sprecata. Riteniamo che questo intervento potrebbe consentire un significativo risparmio”.
Sulla centrale via Camozzini, invece, la problematica principale è costituita dal transito, specie nelle ore di punta, di mezzi pesanti: “Serve una regolamentazione, a tutela dei cittadini e della loro sicurezza. Si cominci, per esempio, con l’installazione di dissuasori e di limitatori di velocità permanenti, perché l’incolumità delle persone è una priorità e non può essere un optional”.
Parallelamente a questo, il Comitato Voltri torna su un tema sempre attuale: “Ci riferiamo ai parcheggi, sempre troppo pochi e sempre troppo limitati per i residenti. Chi abita a Voltri deve poter godere di maggiori tutele”.
Maggiori tutele e maggiori servizi richiesti anche per i proprietari dei cani: “Il sopralluogo per un’area di sgambatura dei cani - ricorda Rita Guerrazzi - è stato fatto presso l’area ipotizzata per la collocazione lo scorso 14 maggio. Da quel momento non abbiamo saputo più nulla. Chiediamo al Municipio VII Ponente se ci sono aggiornamenti e quali”.
Aggiornamenti richiesti, infine, anche “sulle prospettive di riapertura del Giardino all’italiana di Villa Duchessa di Galliera per il transito delle persone dirette presso la scuola, che al momento sono costrette a compiere un lungo giro dalla strada carrabile, che peraltro non è adeguatamente protetta con un marciapiede”.
Le istanze del Comitato Voltri restano tutte sul tavolo. Alcune sono specifiche della delegazione dell’estremo ponente cittadino, altre sono comuni a tutto il resto della città. Come il tema dell’illuminazione e della necessità di un suo potenziamento. Nei giorni scorsi, al riguardo, il Comune di Genova ha annunciato di aver approvato il programma straordinario 2026 dedicato agli impianti di illuminazione pubblica e tecnologici, con un investimento complessivo di oltre due milioni di euro. Il provvedimento, proposto dall’assessore ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni, Massimo Ferrante, prevede una serie di interventi diffusi sul territorio cittadino e sarà realizzato attraverso i contratti di servizio con la società partecipata Aster, confermando il modello dell'affidamento in house.
Il piano è il risultato di un percorso di pianificazione che ha coinvolto gli uffici comunali, i Municipi e Aster, con l’obiettivo di individuare le priorità di intervento sulla base delle esigenze tecniche dei quartieri e delle segnalazioni dei cittadini. La copertura economica degli interventi sarà garantita mediante nuovi mutui o attraverso la devoluzione di quote di finanziamenti già contratti, configurandosi come un investimento destinato al miglioramento della qualità delle infrastrutture urbane.