Un presidio davanti alla Prefettura di Genova per chiedere l’apertura di un Cpr, l’introduzione del Taser per la Polizia locale e un cambio di passo nelle politiche cittadine sulla sicurezza. A organizzarlo, oggi, venerdì 17 luglio, sono stati la Lega e i consiglieri comunali Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua, che hanno avviato anche una raccolta firme a sostegno dell’utilizzo della pistola a impulsi elettrici da parte degli agenti municipali.
“Siamo qui perché questo palazzo rappresenta i due pilastri che la sinistra sta drammaticamente demolendo a Genova: la sicurezza dei cittadini e la tenuta democratica”, hanno dichiarato i due esponenti del Carroccio, ribadendo la richiesta di aprire in città un Centro di permanenza per i rimpatri.
Secondo Bordilli e Bevilacqua, Genova sarebbe stata “abbandonata a se stessa” dall’amministrazione guidata dalla sindaca Silvia Salis, accusata di non aver dato risposte sufficienti ai problemi legati a furti, degrado e violenza e di aver respinto le proposte avanzate dal centrodestra.
La Lega contesta in particolare la posizione della sindaca sulle misure contenute nei Patti per la sicurezza proposti dal Governo e annuncia la presentazione di un documento straordinario da sottoporre al voto del Consiglio comunale.
“Le nostre mozioni sul Taser, sull’Esercito nelle strade e sul Cpr vengono sistematicamente boicottate dal Palazzo”, sostengono Bordilli e Bevilacqua, che richiamano anche la situazione della Darsena e delle aree di via Valata e via Vignoso.
Bevilacqua parla inoltre di una “chiara difficoltà politica” dell’assessora alla Sicurezza nel rapporto con la maggioranza, facendo riferimento a un documento dal quale emergerebbe la necessità di modificare gli interventi previsti nella zona.
Bordilli annuncia un’azione legale contro un consigliere del Pd
Durante il presidio, Paola Bordilli è tornata anche sulle tensioni avvenute nelle ultime sedute del Consiglio comunale, denunciando un clima di crescente conflittualità all’interno dell’aula.
La capogruppo della Lega sostiene di essere stata destinataria di parole offensive da parte di un consigliere del Partito democratico, che avrebbe evocato anche Piazzale Loreto durante una discussione sulle misure proposte dalla Lega a tutela delle donne.
“Di fronte a questa violenza verbale inqualificabile non farò un solo passo indietro: ho dato mandato ai miei legali di procedere formalmente”, ha annunciato Bordilli.
La consigliera ha criticato anche il linguaggio utilizzato dalla sindaca Salis nei confronti del centrodestra e l’allontanamento dall’aula di alcuni esponenti dell’opposizione durante una recente seduta.
A settembre l’incontro “No Velo, No Bavaglio”
Bordilli e Bevilacqua hanno infine annunciato per settembre un incontro nazionale a Genova dal titolo “No Velo, No Bavaglio”, al quale dovrebbero partecipare le eurodeputate della Lega Anna Maria Cisint, Silvia Sardone e Susanna Ceccardi.
L’iniziativa sarà dedicata al tema dell’Islam politico radicale, definito dai due consiglieri come “una grande preoccupazione per il futuro del nostro Paese e un pericolo per la democrazia”.