Attualità - 18 luglio 2026, 17:00

Sestri Ponente, a fine anno chiude la storica cartoleria Gagliardi di via Ciro Menotti

Resterà aperto il negozio di via Sestri. Il titolare Marco Gagliardi: “Ormai si lavora soltanto quattro mesi all’anno. Il succo è che il commercio così come lo conosciamo è finito"

A fine anno si abbasseranno le saracinesche delle quattro vetrine della storica cartoleria Gagliardi di via Ciro Menotti, avviata negli anni '90, alle porte di Sestri Ponente.

Non sarà la fine definitiva dell’attività, che continuerà nel punto vendita di via Sestri, ma la chiusura rappresenta comunque la conclusione di un capitolo lungo oltre 30 anni (in via Ciro Menotti, dapprima in via Sestri negli anni '70) per una delle cartolerie più conosciute della delegazione.

Una decisione maturata dopo anni segnati dal progressivo calo del lavoro, dalla crescita degli acquisti online e da un’attività ormai concentrata quasi esclusivamente nei pochi mesi che precedono l’inizio delle scuole. A pesare anche la volontà del proprietario dei locali di vendere i muri del negozio.

A raccontarlo è Marco Gagliardi, contattato da La Voce di Genova, figlio del fondatore Severino e storico titolare dell’attività, che nei prossimi mesi trasferirà quanto resta del negozio di via Ciro Menotti nel punto vendita della centralissima via Sestri. “Si lavora sempre meno, ormai soltanto quattro mesi all’anno, come vi avevo raccontato l'anno scorso, mentre le spese ci sono per tutto l’anno - spiega -. Negli altri otto mesi non c’è abbastanza lavoro. È cambiato completamente tutto e, inoltre, il proprietario vuole vendere i muri. Mi trasferirò quindi nel negozio di via Sestri, dove da tempo lo gestisce mia moglie: non c’è più ragione di restare qui, nel primo negozio”.

La storia della cartoleria Gagliardi era iniziata nel 1971, quando Severino Gagliardi aveva aperto il primo punto vendita in via Sestri. Negli anni Novanta, durante alcuni lavori di ristrutturazione del palazzo, la famiglia si era trasferita in via Ciro Menotti, dove l’attività aveva poi trovato la propria sede principale.

Per generazioni di bambini, ragazzi e famiglie sestresi quelle quattro vetrine sono diventate un punto di riferimento per i libri scolastici, i quaderni, la cancelleria e il materiale necessario per affrontare ogni nuovo anno sui banchi. Nei periodi migliori erano diverse le persone impegnate contemporaneamente dietro il bancone. Oggi, invece, Marco è rimasto da solo.

“Eravamo in quattro, adesso sono solo - prosegue Gagliardi -. Significa stare qui dodici ore al giorno per vendere pochissimo e lavorare davvero soltanto quattro mesi, quelli legati alle scuole. Anche sui libri scolastici ormai rimangono due briciole. Sono quarantacinque anni che lavoro, sono già in pensione e il prossimo anno compirò 67 anni”.

Una chiusura che sembra dare forma concreta alle preoccupazioni espresse dallo stesso Gagliardi poco più di un anno fa. Nell’aprile del 2025, intervistato da La Voce di Genova per la rubrica “C’era una volta… la cartoleria”, aveva raccontato un settore già profondamente trasformato.

Allora spiegava come il lavoro fosse ormai legato quasi esclusivamente al periodo scolastico e ricordava che, in passato, i momenti di minore attività erano limitati ai primi mesi dell’anno. Pasqua, le comunioni e le altre ricorrenze permettevano infatti di distribuire gli incassi lungo tutte le stagioni.

Aveva anche raccontato il cambiamento nel rapporto tra clienti e commercianti, con persone sempre più abituate a entrare nei negozi mostrando sul telefono la fotografia di un prodotto già scelto online, senza più cercare il consiglio e l’esperienza di chi lavorava da decenni nel settore.

Nonostante tutto, Gagliardi sperava che l’attività potesse continuare anche dopo il suo pensionamento, magari grazie a qualcuno disposto a raccoglierne l’eredità. A distanza di poco più di un anno, la cartoleria non scomparirà completamente, ma dovrà rinunciare al suo storico presidio di via Ciro Menotti. “Il succo è che ormai il commercio è finito, c’è poco da dire - conclude Marco -. Mi reputo fortunato a essere arrivato fino a questo punto, mi preoccupano invece i giovani: non ci sono ricambi generazionali”.

Resterà aperto il punto vendita di via Sestri, dove continuerà l’attività della famiglia Gagliardi. Ma alla fine dell’anno, quando si spegneranno le luci dietro le quattro vetrine di via Ciro Menotti, Sestri Ponente perderà comunque un altro luogo che per decenni ha accompagnato la vita quotidiana del quartiere.