Cultura e spettacoli - 20 luglio 2026, 10:20

Musica - Emma e il rock che conquista Genova

In tremila all’Arena del Mare per la prima in città della cantante salentina. Nel pomeriggio la visita al Gaslini e l’omaggio della Samp

Se c’è una persona a cui non piacciono le distanze, quella è Emma.

E ieri sera lo ha dimostrato con il suo concerto: un’ora e mezza di musica in cui ha abbracciato il suo pubblico, non solo in maniera figurata.

Arrivata a Genova per Altraonda Festival, l’artista ha ‘debuttato’ davanti ai tremila dell’Arena del Mare portando sul palco la sua parte più rock in uno spettacolo che non ha certamente deluso le aspettative.

Uno spettacolo dalle numerose sfumature che ha trovato nelle chitarre elettriche la propria bussola.

L’attesa per questa prima volta genovese era palpabile fin dalle prime luci dell'alba. In prima fila, aggrappata alla transenna dalle 6:30 del mattino, c'è Gilda, arrivata direttamente da Treviso e giunta ormai alla sua settima tappa di questo tour: “Tutto è organizzato benissimo” racconta poco prima che le luci del palco si spegnano.

Accanto a lei si incrociano altre storie come quella di Sebastian, 23 anni, un ragazzo trans originario del Piemonte con una storia complessa alle spalle, arrivato all'Arena del Mare insieme a Nicole. È lei a consegnare il ritratto di un legame nato proprio sotto il segno della musica: "È piemontese, segue Emma da quando aveva 5 anni. È stato lui a farmi diventare fan”. Negli occhi di entrambi brilla la voglia di vivere un momento di totale libertà. “La vedo come una persona umana, dolce ma decisiva quando deve insegnare dei valori”, aggiunge Nicole, sintetizzando perfettamente il motivo per cui il pubblico della cantante non si limita ad ascoltarla, ma si rispecchia in lei. Poco più in là, l'immagine di un affetto che accomuna generazioni diverse: madre, figlia e nipote, tre generazioni unite dalle stesse canzoni.

Accompagnata da una band di cinque elementi, quella che lei stessa definisce la sua “famiglia musicale", (Lucio Enrico Fasino al basso; Donald Renda, batteria; Raffaele “Rufio” Littorio, chitarra; Antonio Cirigliano, chitarra; Daniel Bestonzo, tastiere) Emma ripercorre i brani della sua carriera senza soluzione di continuità. Gli esordi, le collaborazioni con Dardust e quelle con Fabri Fibra come ‘Antidroga’, ultimo singolo rilasciato dalla cantante.

In scaletta non mancano Apnea, in gara a Sanremo 2024, o Femme Fatale, ma in tutto lo spettacolo Emma ha ribadito l’importanza dell’amarsi e accettarsi. 

Non si è risparmiata un solo secondo: è scesa dal palco, si è sdraiata a terra continuando a cantare, ha suonato la chitarra del papà, Rosario, ha ballato e, all’ultimo brano, ‘L’amore non mi basta’, si è letteralmente tuffata in un mare di braccia e di persone.

La giornata genovese di Emma era però iniziata molto prima del soundcheck. Nel pomeriggio, la cantante ha voluto fare visita ai bambini ricoverati all'ospedale pediatrico Istituto Giannina Gaslini. Ad accoglierla ha trovato don Roberto Fiscer, l'anima pop del reparto che da anni porta la musica tra le corsie con Radio fra Le Note. Tanti gli abbracci che la cantante ha portato alle piccole e ai piccoli pazienti, alle loro famiglie per un momento di spensieratezza.

A completare il benvenuto della città alla cantante, non è mancato un pizzico di sana fede calcistica locale: la Sampdoria ha regalato a Emma la maglia blucerchiata che ha suggellato una giornata intensa.

“Grazie Genova, siete buoni come la focaccia” ha detto dal palco prima dell’inchino e di quell’incredibile traversata nel mare della sua gente che racconta di un’artista che no, non se la tira e che sì, piace perché ha lavorato sodo, non ha scelto scorciatoie e ha saputo mantenere la sua anima più genuina senza vergognarsi mai di chi è.