Cronaca - 21 luglio 2026, 12:59

Pegli, "Ti ho visto in faccia, ti riempio di botte". Passeggero minaccia un autista Amt

L'ennesimo episodio di violenza sulla linea 1 dopo il rifiuto del conducente di aprire le porte fuori fermata. Il sindacato Ugl torna a lanciare l'allarme sicurezza dopo i recenti casi del sasso contro il 71 e dello schiaffo sulla linea 161

Nuova grave intimidazione a bordo dei mezzi del trasporto pubblico locale genovese. Un autista dell'Amt in servizio sulla linea 1 è stato pesantemente insultato e minacciato da un passeggero nella delegazione di Pegli. A denunciare pubblicamente l'accaduto è il segretario dell'Ugl Roberto Piccardo, che torna a puntare i riflettori sull'emergenza sicurezza che coinvolge quotidianamente il personale viaggante della città. Un tema caldissimo che approda proprio nella giornata di oggi in Prefettura per un vertice dedicato alla sicurezza dei lavoratori e del servizio gestito da Amt.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l'autobus si trovava temporaneamente fermo a un semaforo rosso, circa trenta metri dopo aver effettuato una regolare fermata. Un uomo a bordo si è avvicinato alla postazione di guida chiedendo con insistenza di poter scendere in quel preciso punto. L’autista ha spiegato all'utente l'impossibilità di aprire le porte fuori dalle piazzuole autorizzate, trattandosi di una violazione del regolamento aziendale e di un concreto rischio per l'incolumità, rassicurandolo sul fatto che la fermata successiva distava soltanto pochissimi metri.

Di fronte al fermo divieto del conducente, l'uomo ha dato in escandescenze, iniziando prima a insultare pesantemente il lavoratore e tentando poi invano di forzare la porta d'accesso della cabina di guida. Una volta giunti alla fermata successiva, al momento di scendere dal mezzo, l'aggressore si è girato verso l'autista pronunciando una minaccia esplicita: "Ti ho visto in faccia, ti riempio di botte".

Sul caso sono attualmente in corso le indagini dei carabinieri, impegnati nell'identificazione dell'uomo anche attraverso l'analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza. L’episodio si inserisce in una fase di forte preoccupazione e altissima tensione per la tutela degli operatori del trasporto pubblico a Genova. Soltanto nei giorni scorsi si erano infatti verificati altri due gravissimi eventi di cronaca: la sassaia contro un autobus della linea 71, rimasto danneggiato dal lancio di pietre, e l’aggressione a un’autista donna della linea 161, colpita al volto con uno schiaffo mentre era alla guida.

Intanto, oggi in Prefettura il tavolo di confronto tra istituzioni, forze dell'ordine, Amt e rappresentanti sindacali per cercare contromisure efficaci all'escalation di aggressioni che ha visto colpiti diversi autisti del servizio pubblico.

Al vertice prendono parte la prefetta, la sindaca Silvia Salis, gli assessori comunali alla Mobilità Emilio Robotti e alla Sicurezza Arianna Viscogliosi, insieme ai vertici di Questura, Carabinieri e Guardia di Finanza, al comandante della Polizia Locale, alla direzione di Amt e ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali del trasporto: Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal, Ugl e Cub.

Redazione