Politica - 21 luglio 2026, 14:49

Mercato ittico, il Comune studia una nuova sede: “Potrà prevedere anche la vendita al dettaglio”

In corso uno studio di fattibilità per trasferire il mercato da piazzale Bligny in una struttura più idonea: l'attuale sede resta chiusa al pubblico per limiti strutturali e norme igienico-sanitarie

Il Comune di Genova sta lavorando a uno studio di fattibilità per individuare una nuova sede del mercato ittico, che possa superare le criticità dell’attuale struttura di piazzale Bligny e prevedere anche uno spazio dedicato alla vendita al dettaglio. Lo ha annunciato l’assessora comunale al Commercio Tiziana Beghin, rispondendo in consiglio comunale a un’interrogazione della consigliera Vittoria Canessa Cerchi (Pd).

L’assessora ha ricordato che il mercato ittico si trova nell’attuale sede dal 2017, dopo il trasferimento da piazza Cavour, ma ha spiegato che l’accesso diretto del pubblico non è consentito per motivi strutturali e sanitari. “Come ricordato, il mercato ittico è in piazzale Bligny dal 2017, ma non è consentito l’accesso al pubblico per le caratteristiche strutturali dell’immobile, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti logistici e il rispetto delle norme igienico-sanitarie”, ha spiegato Beghin.

L’assessora ha precisato che il Comune ha svolto approfondimenti anche con gli organismi sanitari competenti, ricevendo conferma delle criticità che impediscono oggi l’apertura al dettaglio. “Potrebbe essere possibile soltanto attraverso interventi di ristrutturazione degli spazi e sarebbero comunque necessari specifici adempimenti a carico dei concessionari per ottenere le autorizzazioni alla vendita dei prodotti”, ha aggiunto.

Da qui la scelta dell’amministrazione di guardare oltre la sistemazione provvisoria di piazzale Bligny. “È in corso uno studio di fattibilità per una nuova struttura e per il trasferimento del mercato in un luogo idoneo. In quella sede si potrebbe prevedere la possibilità di adeguare gli spazi e creare un’area dedicata anche alla vendita al dettaglio”, ha annunciato l’assessora.

Beghin ha inoltre evidenziato come l’attuale sede rappresenti un costo significativo per Palazzo Tursi. “Per mantenere il mercato ittico nell’attuale collocazione ci sono spese importanti a carico del Comune. Questa sede temporanea, oltre a non rispondere pienamente alle esigenze del servizio all’ingrosso, comporta un rilevante onere per l’amministrazione”, ha spiegato.

L’interrogazione era stata presentata dalla consigliera Vittoria Canessa Cerchi, che ha raccolto le segnalazioni di alcuni cittadini sulle modalità di accesso al mercato e sull’assenza della vendita al dettaglio. “Nell’ultimo mese diversi cittadini mi hanno chiesto perché al mercato non sia prevista la vendita al dettaglio, facendo riferimento a quanto avveniva in passato in piazza Cavour”, ha spiegato la consigliera.

Canessa Cerchi ha ricordato che il trasferimento del mercato nel 2017 era nato come soluzione temporanea e ha richiamato l’esempio del mercato ittico di Milano, dove convivono attività all’ingrosso e vendita diretta al pubblico. “Mi chiedevo se ci fossero evoluzioni rispetto a quanto previsto dalla precedente amministrazione e quale fosse oggi la prospettiva per il futuro del mercato del pesce”, ha concluso.

Nella replica finale, la consigliera del Partito Democratico si è detta soddisfatta dell’attenzione dimostrata dall’amministrazione sul tema, sottolineando come la questione resti aperta in vista della futura collocazione del mercato ittico cittadino.


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