Serviranno circa cinque mesi per completare la revisione generale e rimettere in funzione le scale mobili della stazione della metropolitana di Sarzano-Sant’Agostino. Nel frattempo, Amt ha avviato accertamenti per individuare le cause delle infiltrazioni e degli accumuli d’acqua nelle aree di transito della stazione. Lo ha spiegato in consiglio comunale l’assessore alla Mobilità Emilio Robotti, rispondendo a un’interrogazione di Rosanna Stuppia di Vince Genova.
Le scale mobili e gli ascensori della stazione sono interessati dalla revisione generale ventennale prevista dalla normativa. Un intervento complesso che, secondo quanto riferito dall’assessore, è stato rinviato anche a causa delle difficoltà economiche attraversate dall’azienda di trasporto pubblico. “L’impianto, sia per gli ascensori sia per le scale mobili, è oggetto della revisione generale ventennale prevista dalla normativa”, ha spiegato Robotti. “L’intervento è stato posticipato per le condizioni di liquidità di Amt e quindi per la crisi aziendale, ma anche perché si è scelto di evitare una chiusura in concomitanza con l’Adunata degli Alpini, che avrebbe creato ulteriori problemi”.
L’iter, ha precisato l’assessore, richiede tempi tecnici e burocratici non brevi. La stima fornita da Amt per il completamento dei lavori è di circa cinque mesi. “La revisione prevede interventi complessivi, tra cui la sostituzione delle catene di trascinamento. Per eseguirla è necessario smontare i gradini dell’impianto, effettuare interventi meccanici, controllare il motore, procedere alla pulizia e alle prove di frenatura”, ha spiegato Robotti.
Al termine delle operazioni sarà inoltre necessario completare il percorso di verifica e ottenere le certificazioni previste in materia di sicurezza prima della riapertura al pubblico.
L’assessore ha riconosciuto i disagi provocati dal prolungato fermo delle scale mobili, precisando però che queste ultime non rappresentano lo strumento indicato per le persone con ridotta capacità motoria. “È evidente il disagio arrecato, ma va precisato che le scale mobili non sono idonee per le persone con difficoltà motorie. In questi casi l’invito è a utilizzare gli ascensori, che attualmente sono funzionanti”, ha detto.
Robotti ha aggiunto che anche nei momenti di maggiore criticità è stato comunque garantito il funzionamento di almeno un ascensore per consentire l’accesso alla stazione alle persone con mobilità ridotta.
Per quanto riguarda invece gli allagamenti e le vistose pozze d’acqua segnalate lungo le banchine e nelle aree pedonali, Amt ha avviato una specifica attività di verifica. “Il settore competente di Amt ha avviato indagini per stabilire le cause originarie delle infiltrazioni e, una volta individuate, definire le azioni più adeguate da intraprendere”, ha chiarito l’assessore.
A sollevare il problema era stata la consigliera Rosanna Stuppia, che ha richiamato l’attenzione sul prolungato disservizio in una delle principali stazioni di accesso al centro storico. “La metropolitana di Genova è tra le più costose e più brevi al mondo. La stazione di Sarzano-Sant’Agostino è stata inaugurata nel 2006 e ha sempre presentato criticità”, ha affermato la consigliera.
Stuppia ha evidenziato in particolare le difficoltà incontrate da anziani, turisti e persone con problemi di mobilità, che una volta scesi dalla metropolitana possono trovarsi disorientati di fronte agli impianti fuori servizio. “Vorrei sapere come mai non funzionano le scale mobili e quali provvedimenti intenda assumere Amt. Le persone spesso scendono dalla metropolitana e non sanno come riuscire a tornare in superficie”, ha detto.
La consigliera ha chiesto inoltre che le interruzioni e i disservizi vengano comunicati in maniera più chiara e tempestiva agli utenti, così da consentire loro di valutare percorsi alternativi prima di raggiungere la stazione.