Attualità - 22 luglio 2026, 18:54

Tari, i piccoli proprietari contro il nuovo calcolo per gli affitti turistici: “Una scelta ideologica”

AspPi contesta il criterio basato sul numero dei posti letto: “Si tassa una capacità teorica e non l’effettiva produzione di rifiuti”. Chiesta all’amministrazione una revisione del provvedimento

Anche i piccoli proprietari immobiliari si schierano contro le modifiche alla Tari previste dal Comune di Genova per gli appartamenti destinati alle locazioni turistiche. AspPi Genova esprime infatti una netta contrarietà alla scelta di calcolare la tassa sui rifiuti assumendo, in via presuntiva, un numero di occupanti determinato sulla base dei posti letto presenti nell’immobile.

“È una decisione che conferma la volontà di colpire questo settore per ragioni puramente ideologiche”, dichiara Valentina Pierobon, presidente provinciale di AspPi Genova. “Non basta consentire ai proprietari di dichiarare il numero effettivo dei posti letto. Il vero problema è che nessuno può presumere per quanto tempo un immobile sarà realmente occupato. Si finisce così per tassare una capacità teorica e non l’effettiva produzione di rifiuti”.

Secondo l’associazione, il nuovo criterio determinerebbe un ulteriore aumento della pressione fiscale sugli appartamenti a uso turistico, senza tenere conto dei periodi durante i quali gli alloggi restano vuoti o vengono utilizzati soltanto parzialmente.

“Dietro una presunta semplificazione amministrativa si nasconde in realtà un aumento della pressione fiscale sugli appartamenti a uso turistico”, prosegue Pierobon. “Ancora una volta questo settore viene visto come una fonte da cui reperire nuove entrate, anziché come una risorsa che ha contribuito in modo determinante allo sviluppo economico e turistico della città. Invece di valorizzare chi investe e riqualifica il patrimonio immobiliare, si continua a penalizzarlo con nuovi balzelli”.

AspPi chiede quindi all’amministrazione comunale di rivedere il provvedimento e di adottare criteri maggiormente commisurati all’effettivo utilizzo degli immobili, evitando presunzioni che, secondo l’associazione, rischiano di colpire indiscriminatamente i piccoli proprietari attivi nel settore delle locazioni turistiche.

Redazione