Cronaca - 22 luglio 2026, 08:11

Adescava sui social ragazzine minorenni per rapporti a pagamento: condannato a 7 anni e 8 mesi

Filmava gli abusi e le ricattava per ottenere altri rapporti o convincerle a coinvolgere altre minorenni. L'inchiesta era partita da una telefonata dello stesso imputato alla polizia

Adescava sui social network ragazzine di 12, 13 e 14 anni, promettendo denaro in cambio di rapporti sessuali. Per questo un trentenne è stato condannato a sette anni e otto mesi di reclusione dalla giudice Angela Nutini, al termine del rito abbreviato, per i reati di induzione alla prostituzione, pedopornografia ed estorsione.

Secondo quanto ricostruito dall'accusa, coordinata dalla pubblico ministero Valentina Grosso gli incontri con le giovanissime sfociavano in abusi che venivano spesso filmati. I video sarebbero stati successivamente utilizzati per ricattare le vittime, costringendole ad avere ulteriori rapporti sessuali oppure a procurargli altre ragazzine.

L'indagine ha avuto origine nel gennaio dello scorso anno da un elemento inatteso: una telefonata dello stesso imputato alla polizia. L'uomo aveva infatti riferito di essere stato minacciato dal padre di una dodicenne conosciuta sui social.

Gli agenti del commissariato di Sestri Ponente, approfondendo la vicenda, hanno però ricostruito un quadro completamente diverso. Dalle indagini è emerso che il trentenne aveva incontrato la minorenne e che all'interno della propria auto aveva abusato di lei.

Gli investigatori hanno quindi raccolto gli elementi probatori che hanno portato, nell'agosto dello scorso anno, all'arresto del trentenne. Il procedimento si è concluso con la condanna a sette anni e otto mesi di carcere.

Redazione