Si sono aperte le porte del carcere di Marassi per due uomini, un cittadino italiano e un cittadino tunisino, quest'ultimo irregolare sul territorio nazionale, ritenuti responsabili del tentato furto con la tecnica della "spaccata" ai danni di un negozio di via Lomellini, avvenuto nella notte dello scorso 10 luglio.
Nelle ultime ore, gli agenti della Polizia Locale di Genova hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall'Autorità Giudiziaria, ponendo fine alle reiterate violazioni delle misure che pendevano sui due indagati.
Subito dopo l'udienza di convalida dell'arresto per i fatti di metà luglio, il giudice aveva inizialmente disposto per entrambi la misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Nel corso dei giorni successivi, però, hanno più volte disatteso le prescrizioni imposte, adempiendo solo in maniera parziale agli obblighi stabiliti.
I vigili hanno accertato e documentato puntualmente ogni singola violazione, presentando un quadro dettagliato alla Magistratura e richiedendo il contestuale aggravamento della misura cautelare.
Preso atto del quadro informativo e degli elementi raccolti dal personale del Corpo, l'Autorità Giudiziaria ha accolto la richiesta, disponendo la revoca del fermo morbido e la sua immediata sostituzione con la custodia cautelare in carcere.
Messa a segno la caccia ai due uomini, gli agenti li hanno rintracciati sul territorio e scortati negli uffici di piazza Ortiz per le formalità e il completamento degli atti di rito. Successivamente, entrambi sono stati trasferiti presso la casa circondariale di Genova Marassi, dove rimangono ora a disposizione dei magistrati.