Attualità - 24 luglio 2026, 17:21

Bimba morta in piscina a Sestri Levante, oggi l'ultimo saluto ad Alice

Chiesa gremita a Suisio per i funerali della piccola di 11 anni. Il parroco: "Alice è qui e continua a darvi aiuto". Intanto prosegue l'inchiesta e la Procura punta i fari sul sistema di aspirazione dell'impianto

La chiesa di Suisio, in provincia di Bergamo, era gremita questa mattina per l'ultimo saluto alla piccola Alice Ferrari, la bambina di 11 anni morta dopo essere rimasta bloccata in una bocchetta di aspirazione di una piscina a Sestri Levante.

Più di trecento persone hanno affollato la parrocchia di Sant’Andrea Apostolo e il sagrato per accogliere la bara bianca coperta da rose bianche e rosa. Ad attendere il feretro dell'undicenne morta la notte tra venerdì e sabato scorsi al Gaslini dopo essere stata soccorsa nella piscina dello stabilimento balneare Segesta di Sestri Levante, c'erano anche i suoi compagni di squadra di equitazione, con una treccia realizzata dalla coda di cinque cavalli, a testimoniare la sua grandissima passione per gli animali.

Per il giorno delle esequie il sindaco di Suisio, Edoardo Bertuetti, ha proclamato il lutto cittadino: "E' una notizia che ha lasciato sconvolta tutta la nostra piccola comunità - ha spiegato il primo cittadino -. È una settimana di dolore che oggi ci vede tutti qui. Era doveroso esserci per rappresentare il dolore per una bambina che è stata strappata così ingiustamente troppo presto alla sua famiglia e alla sua comunità che le voleva tanto bene". Alle funerali ha presenziato anche il sindaco di Sestri Levante, Francesco Solinas: "Sono qui per esprimere la vicinanza di tutta la comunità di Sestri Levante alla famiglia e alla città di Suisio per questo dramma che ha sconvolto le persone e gli animi di Sestri. Mi sembrava una presenza doverosa e necessaria".

Toccanti le parole del parroco, don Flavio Rosa, pronunciate durante l’omelia: "Alice ha vissuto una vita bellissima, piena di passione e amore che si è manifestato in un modo che, in questi giorni, mi ha sorpreso. Non mi aspettavo questa manifestazione immensa di amore". Il sacerdote ha poi aggiunto: "Alice continuerà a prendersi cura di Michele e Annachiara e dei suoi fratelli. Alice è qui e continua a darvi aiuto".

Mentre il paese bergamasco piange la scomparsa della bambina, a Genova prosegue a ritmo serrato l'inchiesta giudiziaria per accertare le dinamiche e le responsabilità della tragedia.

Dall'analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza dello stabilimento balneare è emerso un dettaglio drammatico: Alice sarebbe rimasta sott'acqua per ben otto minuti dopo essere stata risucchiata e bloccata dal bocchettone di aspirazione della piscina. In quegli infiniti minuti nessuno si è accorto di quanto stava accadendo, finché un altro bambino non ha notato la sagoma sul fondo dando l'allarme agli adulti. Soltanto a quel punto uno dei due titolari dell'impianto è intervenuto, rendendosi conto della gravità della situazione.

Il pubblico ministero Fabrizio Givri ha conferito l'incarico a un consulente tecnico che dovrà svolgere perizie dettagliate sull'impianto della piscina dei Bagni Segesta. L'obiettivo è verificare il funzionamento del sistema di aspirazione, la conformità dell'installazione e il rispetto delle normative di sicurezza, per chiarire come sia stato possibile che i capelli dell'undicenne siano rimasti incastrati nella bocchetta senza via di fuga. Gli accertamenti della Procura puntano il faro anche su altre presunte irregolarità come la possibile assenza della cartellonistica che segnala il divieto, previsto dalla legge regionale, di utilizzo della vasca ai minori di 12 anni non accompagnati, oltre alla mancata presenza di un assistente bagnanti dedicato esclusivamente alla piscina.

Sul fronte medico-legale è già stata eseguita l'autopsia dalla dottoressa Sara Lo Pinto, che si è presa 60 giorni per depositare la perizia definitiva. La famiglia della piccola Alice, assistita dall'avvocato Stefano Savi, ha nominato come consulente di parte il professor Francesco Ventura, direttore dell'Istituto di Medicina Legale. I due titolari dello stabilimento, attualmente indagati per omicidio colposo e difesi dagli avvocati Angelo Paone e Claudio Zadra, si sono affidati al consulente Marco Salvi.

I.R.