Genova si conferma capitale del Mediterraneo per la logistica, e lo ha fatto ancora una volta ieri sera, venerdì 24 luglio, quando Villa Lo Zerbino ha ospitato la seconda edizione del Galà della Logistica, l'appuntamento organizzato da Federlogistica che riunisce ogni anno associati, imprese, istituzioni, autorità e protagonisti dell'intera filiera. Proprio nella cornice storica della villa genovese si è svolto l'appuntamento estivo durante il quale sono stati consegnati i prestigiosi premi Green Logistics, il riconoscimento che ogni anno celebra le imprese distintesi per progetti di sviluppo economico e internazionale nel segno della sostenibilità.
A guidare i lavori il presidente di Federlogistica, Davide Falteri, che ha aperto la serata sottolineando come l'appuntamento fosse anzitutto un momento di condivisione dopo un anno di obiettivi portati avanti insieme: "Questa sera è un momento per stare insieme e condividere un anno trascorso in cui abbiamo portato avanti tanti obiettivi. Il nodo principale è quello della visione, perché la logistica oggi deve trasmettere sempre di più la consapevolezza di essere uno strumento fatto di tanti anelli, capace di rappresentare il mondo industriale in giro per il mondo, di aprire nuovi mercati e nuove opportunità di business. È il salto di paradigma che si sta compiendo in questo momento". Falteri ha poi spiegato il senso dei premi assegnati nel corso della serata: "Questa sera premieremo le imprese che si sono distinte portando avanti attività di sviluppo economico e internazionale, nel rispetto delle regole del Green, perché tutto funziona se è sostenibile e se non va a impattare sull'ambiente. Dobbiamo sempre ricordarci che prendiamo in prestito il mondo dei nostri figli, e dobbiamo lasciarglielo possibilmente migliore di come lo abbiamo trovato. Sarà quindi un momento per premiare esempi virtuosi, ma anche per stare insieme in spensieratezza e godersi una serata genovese, seppur calda, in una villa storica di grande impatto".
Guardando alle prospettive future, il presidente ha insistito ancora sul tema della visione: "Dobbiamo trasmettere la capacità di avere visione. La logistica non è più, nell'immaginario collettivo di qualche anno fa, la semplice gestione del magazzino: è uno strumento fatto di tanti anelli della filiera, dagli armatori agli agenti marittimi, dagli spedizionieri agli operatori logistici, fino all'autotrasporto e ai terminalisti, quella che si chiama supply chain, lo strumento che consente al sistema industriale di aprire nuovi mercati. Mercati che sono per forza di cose internazionali, ma che vanno affrontati con accordi, con diplomazia culturale, con digitalizzazione e, soprattutto, con la riduzione dei tempi e dei costi, perché la logistica, ricordiamolo sempre, è pigra: va dove fa prima e dove costa meno". Non è mancato un passaggio sul tema dei giovani, definito da Falteri "il motore del futuro": "In Italia, e qui a Genova in particolare, abbiamo una facoltà di economia specializzata nella parte logistica, dei trasporti e marittima, che rappresenta un'eccellenza italiana. Ma basta raccontare questa visione per capire che la logistica è fatta da tutta una serie di attività lavorative che richiedono competenze altamente qualificate e stimolanti: si va dalla comunicazione alla gestione dei big data, dalle relazioni internazionali all'ingegneria della logistica, fino alla meccatronica. C'è spazio per tutti gli obiettivi dei giovani, anche per la loro volontà di essere internazionali, di andare in giro per il mondo, di parlare le lingue che hanno studiato e di trovare soddisfazione in quello che fanno. E questo la logistica lo permette, perché è un volano per il sistema produttivo italiano".
Sul ruolo di Genova come principale hub del Mediterraneo è intervenuto il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, che ha voluto sottolineare il significato collettivo della serata: "Una serata come questa significa che Genova è riconosciuta come l'hub del Mediterraneo, ma soprattutto come una piattaforma logistica che guarda a tutti i mezzi di trasporto: acqua, aria, terra, ferro, gomma. Pochissime altre realtà del genere esistono nel Sud Europa, e noi siamo la porta d'accesso, il gateway dell'Europa da sud: siamo sull'asse Reno-Alpi, l'asse principale su cui passa il 60% delle merci, e siamo vicinissimi al Piemonte, dove incrocia anche l'asse Lisbona-Kiev. Come vedete, siamo un territorio logistico di primissimo piano". Bucci ha poi voluto ribadire un concetto che considera ancora poco compreso fuori dagli addetti ai lavori: "Ricordiamo che la logistica è il terreno su cui cresce l'industria. L'industria non può crescere se non c'è la logistica: è un mezzo che ne consente lo sviluppo. Questo, ancora, poche persone lo hanno chiaro: chi fa logistica lo sa, ma serve che sia capito anche a livello politico, amministrativo ed europeo. Il messaggio che da oggi deve arrivare sui giornali e nella percezione della gente comune è che la logistica è il terreno che consente lo sviluppo economico e industriale di un qualunque territorio". Interrogato sulla capacità del settore di reagire a un contesto geopolitico sempre più complicato, Bucci ha usato un'immagine efficace: "La logistica lavora come il digitale nei neuroni: se una strada è sbarrata, se ne trova subito un'altra. È un grande vantaggio per tutti, perché quando ci sono problemi geopolitici ci sono sempre altre vie per arrivare allo stesso obiettivo, e la logistica ci riesce, ci riesce bene. Tanto è vero che oggi in Italia registriamo un incremento dei traffici dovuto proprio alla situazione di crisi internazionale. Quindi avanti così: non per la crisi, ma per la logistica".
Sul fronte delle politiche regionali è intervenuto anche Stefano Balleari, presidente del Consiglio regionale della Liguria, che ha ricondotto il ruolo di hub logistico al sistema portuale ligure nel suo complesso: "Genova e la Liguria sono la porta d'accesso all'Italia, al triangolo industriale e all'Europa, grazie al sistema portuale ligure. Su questo c'è un lavoro importante da parte dell'amministrazione regionale, soprattutto sulla Blue Economy della nostra regione, che ricordiamo essere la prima in Italia per occupati, numero di aziende e PIL generato. È una vera eccellenza che dobbiamo continuare a implementare, lavorando in modo particolare sulle infrastrutture da e per i nostri porti: su questo potremmo ottenere un risultato davvero importante".
A rappresentare il mondo armatoriale e degli agenti marittimi è intervenuto Paolo Pessina, presidente nazionale di FederAgenti, che ha sottolineato il valore del galà come momento di incontro per l'intera filiera: "È una bellissima edizione del galà, ed è un piacere perché è un momento di sintesi in cui c'è tutto il mondo della logistica e dello shipping. Per noi è un punto fondamentale anche come occasione per rivederci, fare il punto della situazione e trovare insieme una sintesi". Interpellato sulla capacità del settore di anticipare gli sviluppi della politica internazionale, Pessina ha ricordato il ruolo degli agenti marittimi nella tenuta della catena logistica in un contesto segnato dai conflitti in corso: "La situazione internazionale ci riserva sorprese ogni giorno, ma per noi è fondamentale riuscire a prevedere e anticipare le situazioni che si creano. Come agenti rappresentiamo il 70% dei mercantili internazionali che scalano i nostri porti, quindi siamo pienamente coinvolti in questa fase, e abbiamo visto quanto la resilienza delle grandi multinazionali diventi fondamentale anche in un momento di guerra come questo. Siamo comunque sempre riusciti a far arrivare le nostre merci ai clienti, anche nei porti del Medio Oriente soggetti a conflitto: una soluzione si trova sempre. Il problema sono i costi, che diventano il fattore determinante, perché arrivare in quei Paesi si può, ma con costi molto più elevati che condizionano l'intera catena logistica".
Infine, a portare il punto di vista dell'amministrazione comunale è stato l'assessore alla Mobilità del Comune di Genova, Emilio Robotti, che ha illustrato le linee di lavoro per rafforzare il ruolo logistico della città: "Sono in corso tutti i lavori sulle infrastrutture, e quando saranno terminati cominceremo già a vederne i risultati. Continuiamo a lavorare per rendere la città sempre più attrattiva, cercando di stimolare e sviluppare la Blue Economy in generale: la logistica ha un ruolo importantissimo anche in questo, e nell'attrarre imprese e investimenti. È chiaro che, come si dice sempre, città e porto sono un tutt'uno indivisibile, e lavorando in armonia su questo si riesce a crescere insieme". Robotti ha poi ricordato il dialogo costante con gli attori del territorio: "C'è un dialogo continuo con l'Autorità portuale e con le realtà che vi lavorano, così come rispetto alla Blue Economy: come amministrazione comunale abbiamo realizzato il Blue District, organizzato una serie di carrier day e stiamo lavorando sulle scuole delle professioni del mare, per il futuro e per colmare un gap attuale. Abbiamo eccellenze, aziende che sono realtà riconosciute a livello internazionale, ma abbiamo anche tante professioni non ritenute attrattive dai giovani semplicemente perché poco conosciute, quando invece richiedono altissima professionalità, specializzazione e offrono concrete possibilità di progressione professionale".
Nel corso della serata sono stati assegnati i Premi Green Logistics, riconoscimenti dedicati alle realtà che si sono distinte per l'impegno nella sostenibilità e nell'innovazione del settore logistico. A ricevere il premio sono stati la Capitaneria di Porto di Genova, per la categoria Governance e sostenibilità; Vernazza Autogru, premiata per il progetto del Polo logistico di Vado Ligure nella categoria Infrastrutture e servizi di logistica sostenibile in Italia; GTI – Genova Trasporti Intermodali, per la categoria Sostenibilità nel trasporto merci; il Padrosa Group, riconosciuto per le infrastrutture e i servizi di logistica sostenibile a livello internazionale; e LC3 Trasporti, premiata per il ruolo pionieristico nello sviluppo di un parco mezzi orientato alla mobilità sostenibile e alla decarbonizzazione del trasporto pesante.