Politica - 27 luglio 2026, 14:05

Bilancio, Morich: "Conti certificati, nessun trucco e 120 milioni per la sanità"

L’assessore difende rendiconto, assestamento e DEFR: “La Corte dei Conti ha certificato gli equilibri. Abbiamo scelto di garantire i servizi sanitari senza aumentare tasse o ridurre prestazioni”

Si è conclusa questa mattina, dopo la seduta di venerdì e la ripresa dei lavori odierna, la lunga fase delle relazioni di maggioranza e opposizione sui documenti finanziari all’esame del Consiglio regionale. L’iter, tuttavia, è ancora in corso e proseguirà con l’esame degli emendamenti e delle votazioni sul Rendiconto 2025, sull’Assestamento 2026-2028 e sul Documento di economia e finanza regionale (DEFR) 2027-2029.

A chiudere questa prima parte del confronto è stata l’assessore al Bilancio Claudia Morich, che ha replicato alle principali contestazioni emerse in aula, difendendo l’impianto dei provvedimenti della Giunta e rispondendo punto per punto alle osservazioni della minoranza.

Morich ha rivendicato innanzitutto il giudizio espresso dalla Corte dei Conti sul rendiconto. "Stiamo approvando un rendiconto parificato, certificato come rispettoso degli equilibri di bilancio, dei vincoli di finanza pubblica e dei tempi di pagamento", ha dichiarato.

L’assessore ha poi affrontato uno dei temi maggiormente dibattuti durante il confronto, quello relativo ad Arpal, sostenendo che nel dibattito politico sia stata fatta confusione tra i rilievi della Procura contabile e quelli della Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti.

"I rendiconti 2023 e 2024 sono stati parificati senza eccezioni anche sul capitolo Arpal. Non confondiamo la Sezione di controllo con la Procura", ha affermato, ricordando anche che la Regione era già intervenuta modificando la normativa sull’Agenzia e spiegando che le operazioni contestate rappresentavano una semplice sistemazione contabile.

"Non si è trattato di minimizzare nulla, ma di una sistemazione contabile senza riflessi sul risultato di amministrazione, che resta positivo per il 2025", ha precisato, ricordando che nel triennio la Regione ha destinato circa 60 milioni di euro ad Arpal.

Morich ha quindi respinto le accuse sui presunti tagli ad alcuni capitoli di spesa, spiegando che le variazioni erano legate alla necessità di finanziare tempestivamente il sistema sanitario regionale e che con l’assestamento le risorse vengono ripristinate. "Stiamo ripristinando tutte le voci che erano state utilizzate per garantire ulteriori risorse alla sanità nel 2025. Era una manovra ponte necessaria per rispettare i termini previsti dalla normativa sanitaria", ha spiegato.

Analoga la replica sul Programma GOL, indicato dall’opposizione come penalizzato da una riduzione di circa 12 milioni di euro. "Quei 12 milioni non sono stati sottratti. Gli uffici sono riusciti a spenderli entro il 31 dicembre 2025 e quindi non era più necessario mantenerli sull’esercizio successivo", ha chiarito.

L’assessore ha inoltre riconosciuto che il doppio intervento sul bilancio sanitario abbia comportato un notevole lavoro per gli uffici regionali, ricordando però come la normativa imponga scadenze differenti. Nel suo intervento Morich ha poi rivendicato la scelta politica della Giunta di continuare a finanziare il sistema sanitario regionale. "Si sarebbe potuto dire agli ospedali e agli ambulatori di fermarsi perché i soldi erano finiti. Noi non lo abbiamo fatto. Abbiamo scelto di continuare a garantire i servizi ai cittadini, investendo 120 milioni di euro di risorse regionali per la sanità", ha affermato.

Nel finale della replica, l’assessore ha anche richiamato i principali contenuti dell’assestamento, ricordando l’applicazione di oltre 108 milioni di euro di fondi vincolati, 89 milioni di avanzo di amministrazione, 2,7 milioni di risorse discrezionali, 4 milioni destinati all’edilizia, 1,5 milioni per fondi europei, 30 milioni per il Fondo Strategico Regionale e ulteriori risorse per il recupero dei beni confiscati alla criminalità organizzata.

Bilancio consuntivo, Gruppo PD in Regione: “Due anni di governo senza una visione. Il rendiconto racconta una Regione che insegue le emergenze e non cresce. La nostra visione di Liguria è diversa: più attenta ai giovani, al lavoro, ai cittadini”

“Il rendiconto 2025 non racconta una Regione che cresce, ma una Regione che rincorre continuamente le emergenze. La domanda che ci poniamo è semplice: qual è l’idea di Liguria che ha questa Giunta? Qual è il progetto che dovrebbe accompagnare la nostra Regione nei prossimi anni? La risposta, leggendo questo bilancio, è evidente: non c’è. Manca una strategia, manca una programmazione, manca una visione di futuro. Governare significa progettare, assumersi la responsabilità delle scelte e avere il coraggio di dare risposte concrete ai cittadini. Invece questa amministrazione si limita a inseguire i problemi senza mai affrontarne le cause. Lo dimostrano l’assenza di una politica per la casa, la mancanza di interventi strutturali per il lavoro e per i giovani, le difficoltà del trasporto pubblico, l’assenza di una vera strategia sulla portualità e una riforma della sanità che si è rivelata un clamoroso fallimento: ha aumentato il carico di lavoro del personale senza ridurre le liste d’attesa né rafforzare davvero la medicina territoriale. Una riforma costruita per evitare il commissariamento, per un buco di bilancio in sanità certificato anche dalla Corte dei conti. È il rendiconto di una Giunta costretta a rincorrere gli errori accumulati, non il bilancio di una Regione che guarda al futuro. Lo stesso giudizio della Corte dei conti certifica le criticità di una gestione che abbiamo denunciato per mesi: dall’utilizzo improprio di risorse sanitarie per finanziare Arpal, fino a un disavanzo che ha imposto correzioni dell’ultimo minuto e ha evidenziato tutta la fragilità dell’impianto finanziario regionale.
Noi immaginiamo una Liguria diversa: una Regione che investa sul lavoro di qualità, con occupazione stabile e salari dignitosi che consentano ai giovani di costruire qui il proprio futuro, senza essere costretti a cercare opportunità altrove. Una Regione che investa nella sanità pubblica, nella mobilità, nella casa e nello sviluppo sostenibile dei territori, anziché limitarsi ad amministrare l’emergenza. Dopo due anni di governo, il bilancio della Giunta Bucci consegna ai liguri una Regione più fragile, con meno prospettive e senza una direzione chiara”, così i consiglieri regionali del Gruppo PD in Regione commentando il bilancio consuntivo dopo al discussione in aula. 


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