Attualità - 28 luglio 2026, 17:25

Pegli, slittano in avanti i cantieri in zona Risveglio. La nuova previsione di chiusura è per il prossimo ottobre

Interrogazione a risposta immediata a Palazzo Tursi da parte di Fabio Gregorio del Partito Democratico. Il vicesindaco Terrile: “I lavori si sono rivelati molto più complessi rispetto al previsto”. La prima scadenza era stata annunciata per la scorsa primavera. Sarà creato uno scatolato a vista intorno al tubo

I lavori in zona Risveglio a Pegli in una foto di qualche mese fa

Sarebbero dovuti terminare la scorsa primavera a Pegli, in zona Risveglio, i lavori di sistemazione della grossa conduttura idrica che attraversa il Ponente cittadino. Questo, almeno, era stato l’impegno espresso da Ireti, titolare del cantiere, rispetto alla cittadinanza e rispetto a tutte quelle persone che stanno patendo notevoli disagi per questo intervento, a cominciare da due esercizi commerciali e dai residenti del palazzo soprastante. 

Siamo ormai in estate inoltrata e la fine dei lavori appare ancora lontana. Ecco perché il consigliere comunale del Partito DemocraticoFabio Gregorio, ha presentato oggi pomeriggio una interrogazione a risposta immediata in Consiglio Comunale, per capire le tempistiche aggiornate di questo cantiere così impattante. 

A rispondere a Gregorio è stato il vicesindaco di Genova, Alessandro Terrile. Secondo il consigliere del Partito Democratico, “il territorio ha subìto parecchie problematiche per questo cantiere, che era comunque doveroso e necessario. Per questo torno a chiedere quando è previsto il termine di questi lavori e come andrà avanti la riqualificazione”.

Terrile ha spiegato che “quello attualmente attivo nella zona Risveglio di Pegli è un cantiere di Ireti che presenta particolari difficoltà, essendo stato influenzato non solo dalla complessità tecnica, ma anche da interferenze tra rete gas, rete idrica, galleria ferroviaria sottostante, la necessità di garantire la continuità dei servizi (gas, acqua) e il deflusso della normale mobilità. Sono state eseguite attività complesse di scavo, sezionamento delle condotte, anche di grande diametro, e realizzazione di bypass provvisori. Inoltre, un intervento di rinforzo strutturale della galleria ferroviaria sottostante a cura di Rfi ha causato la sospensione dell'attività di Ireti per circa tre mesi”.

Il vicesindaco ha ricordato che “si è resa necessaria una variante progettuale, con la relativa autorizzazione paesaggistica, a causa della conseguente modifica della quota estradosso della galleria. Attualmente i lavori dipendono dal rilascio delle ordinanze di chiusura di via Nicoloso da Recco e di via Caldesi per completare le ultime tratte. Per le particolari condizioni di automobilistiche, che comportano l’impossibilità di interrompere contemporaneamente due vie, le attività lato Ponente e lato Levante non possono essere svolte in parallelo. In ogni caso, il completamento del cantiere è previsto in circa tre mesi, quindi entro la fine del mese di ottobre 2026, subordinato all’ottenimento dell’autorizzazione viabilistica e all’assenza di ulteriori interferenze o imprevisti”. 

Quel che è importante sapere, per la cittadinanza, è che il tubo non verrà più interrato, ma sarà mantenuto in quota superficie, anche per consentire eventuali ispezioni future. La proposta da parte dei tecnici di Ireti, quindi, è quella di creare uno ‘scatolato’, gradevole dal punto di vista estetico, che possa contenere il tubo e, intorno a questo, sarà immaginata una pavimentazione che riprende quella del lungomare di Pegli. Sperando che il tutto non sia, come purtroppo spesso avviene, troppo brutto e inguardabile per essere vero.