Tensione tra il Comune di Genova e il CONI Liguria. Al centro della vicenda c'è la nota inviata il 20 luglio dal presidente regionale del CONI, Antonio Micillo, alle federazioni sportive liguri per chiedere un riscontro su eventuali difficoltà nei rapporti con l'amministrazione comunale. Un'iniziativa che ha provocato la dura reazione della sindaca Silvia Salis, che nella serata di lunedì ha risposto con una lettera ufficiale indirizzata a Micillo e trasmessa per conoscenza anche al presidente nazionale del CONI, Luciano Buonfiglio.
Secondo la ricostruzione della sindaca, tutto sarebbe nato da una sola lamentela emersa durante il Consiglio regionale del CONI, quella della FIGC. Da qui, però, la decisione di estendere la richiesta di chiarimenti a tutte le federazioni, una scelta che Salis considera ingiustificata e che, a suo giudizio, rischia di trasformare un episodio isolato in un caso generale.
La sindaca ricostruisce innanzitutto l'origine della vicenda, spiegando che la nota del CONI sarebbe stata inviata dopo una sola segnalazione. "Ho letto, su segnalazione di alcune federazioni sportive regionali, la nota da lei inviata alle stesse. Dalle informazioni acquisite, anche dalla ricostruzione dei fatti fornita da lei stesso al nostro capo di gabinetto, mi risulta che la ragione che ne avrebbe determinato la formulazione sarebbe la lamentela, da lei registrata in sede di Consiglio regionale del CONI, espressa solamente da parte di una federazione sportiva (FIGC) riguardo non meglio precisate difficoltà di raffronto con l'amministrazione comunale: più nello specifico, lei stesso ha riferito che, a fronte di tale lamentela, avrebbe deciso di chiedere espressamente a tutte le altre Federazioni la conferma circa l'esistenza di tali effettive difficoltà".
Per Salis, il modo in cui è stata formulata la richiesta lascia intendere che l'esistenza di criticità nei rapporti con Palazzo Tursi fosse già considerata un dato acquisito. "Non posso fare a meno di rappresentarle il mio assoluto stupore per una serie di motivazioni: per come formulata la nota, l'esistenza di criticità nei rapporti con l'amministrazione comunale sembra essere più una certezza per rafforzare la quale viene sollecitata una plurima conferma piuttosto che, come da lei peraltro testimoniato, un'unica opinione che altri possano o meno eventualmente condividere".
La sindaca contesta inoltre il metodo adottato dal presidente del CONI Liguria, sostenendo che sarebbe stato più opportuno affrontare direttamente la singola criticità con il Comune. "A fronte di una unica e isolata lamentela si preferisce la ricerca di conferme tese a costruire un caso generale piuttosto che agevolarne la risoluzione coinvolgendo direttamente l'amministrazione comunale".
Nella lettera viene poi chiesto anche il verbale della riunione del Consiglio regionale del CONI in cui sarebbero state espresse le presunte criticità. "Allegata alla nota non vi è traccia del verbale relativo alla riunione durante la quale le lamentele sarebbero state espresse, verbale che le chiedo di poter ricevere per capire come i fatti rappresentati nella lettera inviata ai Comitati regionali delle Federazioni sportive nazionali si siano svolti nello specifico".
Salis richiama anche la propria esperienza all'interno del Comitato olimpico nazionale, definendo "irrituale" il comportamento del presidente regionale. "Nel rappresentare il mio stupore rispetto alla sua gestione della vicenda, stupore che nasce anche e soprattutto dal fatto che nella mia esperienza di Consigliere nazionale prima e vicepresidente vicario poi presso il Comitato olimpico nazionale italiano mai ho visto il presidente di un Comitato regionale comportarsi in questo modo irrituale nei confronti di una pubblica amministrazione, mi auguro di poter presto ricevere da parte sua una risposta sul merito di quanto rappresentatole".
Infine, la sindaca lascia intendere di non escludere una lettura politica della vicenda e invita le federazioni sportive a chiarire pubblicamente quanto accaduto. "Nella speranza che non ci siano altre motivazioni politiche dietro questa spiacevole vicenda, come alcune pronte reazioni sembrerebbero invece suggerire, chiedo a tutte le federazioni di far sapere se hanno effettivamente espresso perplessità riguardo ai rapporti con l'amministrazione comunale nel corso dell'ultima riunione di Consiglio regionale del CONI".
Le reazioni del centrodestra
La risposta della sindaca ha immediatamente acceso il confronto politico.
L'ex vicesindaco Pietro Piciocchi ha affidato ai social una replica durissima. "Immaginate cosa sarebbe accaduto se io o Bucci avessimo risposto in questo modo al presidente del CONI, al quale va la mia solidarietà. Ormai è tracotanza senza limiti."
Già nelle ore precedenti erano intervenute sulla nota inviata dal CONI anche la vicepresidente della Regione Liguria e assessore allo Sport Simona Ferro e la capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio comunale Alessandra Bianchi, secondo cui la nota del CONI confermerebbe le difficoltà nei rapporti tra Palazzo Tursi e il mondo sportivo. "Non nascondiamo la grande preoccupazione, anche se non ci stupisce, dopo la lettera del CONI Liguria, il cui contenuto certifica quanto sosteniamo da oltre un anno: la totale mancanza di attenzione e di rispetto nei confronti del mondo sportivo da parte del sindaco Salis e della sua amministrazione. Una disattenzione che avevamo già segnalato a partire dalla campagna elettorale dove lo sport è stato il grande assente del suo programma. Ad oggi si potrebbe dire che è l'unica promessa a non aver tradito. La scelta di tenere per sé la delega allo Sport, salvo poi di fatto svuotarla affidandone la gestione a un consulente esterno, già suo coordinatore di lista, con un compenso superiore ai 100 mila euro annui, e solo recentemente a una consigliera delegata, ha prodotto un vero e proprio black-out. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: nessun nuovo investimento per l'impiantistica sportiva, se non quelli già programmati e finanziati dalla precedente amministrazione. Ci auguriamo che il sindaco, finora poco incline al confronto e al dialogo, anche con il "suo" mondo sportivo, raccolga finalmente l'allarme lanciato dal CONI Liguria e si attivi per ricucire uno strappo che sta già producendo conseguenze evidenti con il crollo di Genova fino al dodicesimo posto nella classifica delle province italiane più sportive come certificato dalla pubblicazione de Il Sole 24 Ore. È il paradosso di un sindaco che ha fatto dello sport il suo biglietto da visita e che oggi viene smentito proprio da chi rappresenta il sistema sportivo ligure".