Un'attesa durata più di due decenni è finita: la città di Chiavari ha inaugurato ufficialmente la nuova piscina olimpionica all'interno del complesso del Lido. L'opera, del valore complessivo di oltre 6 milioni di euro finanziati attraverso fondi statali e comunali, riapre i battenti completamente rigenerata e porta il nome del compianto ex sindaco Marco Di Capua, che per primo aveva promosso con forza il progetto di rinascita dell'impianto.
La cerimonia si è aperta con la benedizione impartita dal vescovo della diocesi di Chiavari, monsignor Giampio Devasini. A seguire, il momento del taglio del nastro ha visto protagonisti il primo cittadino Federico Messuti, la vicesindaca Michela Canepa, moglie di Marco Di Capua, e la vicepresidente della Regione Liguria Simona Ferro.
Dal punto di vista tecnico e strutturale, l'intervento si è basato su una demolizione e ricostruzione ad alte prestazioni ecocompatibili e totalmente accessibile. La vasca principale misura 50 metri di lunghezza per 21 di larghezza, offre otto corsie e una profondità costante di due metri: caratteristiche e dimensioni che rendono la struttura idonea ad accogliere competizioni di livello agonistico e manifestazioni sportive ufficiali, arricchendo l'offerta del lungomare cittadino.
L'inaugurazione ha rappresentato un momento di forte carica emotiva per l'intera comunità e per la giunta comunale, che ha voluto dedicare il nuovo polo natatorio al ricordo del sindaco scomparso nel 2021.
Sulla portata strategica dell'intervento si è espresso il sindaco Federico Messuti: "Restituiamo ai chiavaresi un'opera attesa da decenni. La piscina olimpionica è il simbolo di una visione più ampia: la riqualificazione dell'intero complesso del Lido, pensato come un luogo di sport diffuso, aggregazione e socialità, capace di vivere tutto l'anno e di diventare un punto di riferimento per tutta Chiavari".
Particolarmente toccante la testimonianza della vicesindaca Michela Canepa, che ha sottolineato quanto questa rinascita fosse legata all'impegno del marito: "Marco Di Capua aveva creduto nella sua rinascita e oggi il suo nome resterà legato per sempre ad un luogo che racconta ciò che più amava: lo sport, il mare e Chiavari. Sapere che da domani tornerà a riempirsi di ragazzi, di famiglie e di vita è il ricordo più autentico che potessimo dedicargli".
Anche la vicepresidente regionale Simona Ferro ha voluto mettere in luce l'importanza dell'impianto per il territorio, ricordando come, grazie alla determinazione dell'amministrazione e dell'ex primo cittadino, la comunità di Chiavari e l'intero Tigullio possano riappropriarsi di un presidio sportivo d'eccellenza, capace di coniugare memoria storica e innovazione tecnologica.