Attualità - 02 agosto 2026, 11:31

Sanremo, oltre 130 avvistamenti di cetacei: due mesi eccezionali nel Santuario Pelagos (Foto)

Sei delle otto specie di balene e delfini regolarmente presenti nel Ponente ligure osservate dall’inizio della stagione dall’Istituto Tethys. Tra gli incontri più spettacolari decine di balenottere comuni e il ritorno del capodoglio "Canon"

Balenottere comuni a decine, uno zifio con un piccolo, grampi e tursiopi accompagnati dai loro neonati e diversi avvistamenti del capodoglio "Canon", sono alcuni degli incontri che hanno caratterizzato i primi due mesi della stagione di ricerca dell'Istituto Tethys nel Santuario Pelagos. Il noto progetto Cetacean Sanctuary Research, dedicato alla ricerca scientifica ai fini della conservazione, ha già registrato oltre 130 avvistamenti e osservato 6 delle 8 specie di cetacei regolarmente presenti nell'area.

Il bilancio di questa prima parte della stagione del progetto, giunto quest'anno alla 38ª edizione e ospitato e supportato come sempre da Portosole Sanremo, conferma ancora una volta il Ponente ligure come uno dei principali hotspot del Mediterraneo per i mammiferi marini. I ricercatori precisano tuttavia che questi risultati sono stati favoriti anche dalle eccezionali condizioni meteomarine della stagione.

Tra gli eventi più interessanti, l'avvistamento di un numero sensibilmente maggiore degli anni passati di balenottere comuni, il secondo animale più grande del Pianeta, concentrate in un'area molto ristretta, tra le 20 e le 30 miglia dalla costa, probabilmente richiamate dall'elevata disponibilità di krill.

Aumentano molto anche gli incontri, 30 in tutto, con i capodogli, l'altra specie di grande cetaceo regolarmente presente nel Santuario Pelagos. Dal profilo della coda e da altre marcature naturali, i ricercatori sono in grado di riconoscere gli individui; oltre ad alcuni già presenti nel catalogo fotografico e finora riavvistati, se ne sono aggiunti di nuovi, tra cui anche femmine con i piccoli e gruppi di giovani, un dato degno di nota considerato che solitamente l’area è frequentata soprattutto da maschi adulti e subadulti.

Per i ricercatori e i partecipanti di citizen science a bordo della barca “Pelagos” di Flash Vela d’Altura, il centesimo avvistamento della stagione rappresenta sempre un momento speciale. Quest'anno è toccato a un capodoglio maschio di quasi 13 metri, “adottato” da Canon, che da oltre dieci anni sostiene le attività di ricerca dell'Istituto Tethys; con questo nuovo incontro salgono a tre gli avvistamenti dello stesso individuo effettuati quest’anno.

Ma gli incontri particolari non finiscono qui: relativamente inusuale quello con gli zifii, cetacei normalmente concentrati nei canyon del Savonese e del Genovese e un po’ più difficili da osservare nell'estremo Ponente ligure. Tra questi, anche una femmina accompagnata dal suo piccolo.

Qualche sorpresa anche per quanto riguarda i delfini: da diversi anni, nell’area di studio di Tethys i grampi si sono fatti più rari di una volta, ma hanno comunque riservato a ricercatori e partecipanti di citizen science un primo avvistamento stagionale, particolarmente prezioso, di due femmine accompagnate dai rispettivi neonati. Entrambi i piccoli presentavano ancora le caratteristiche pieghe fetali sul corpo, segno che erano nati solo da poche settimane.

Numerosi anche gli avvistamenti, sempre con piccoli, di tursiopi, i delfini tipicamente costieri, monitorati nell'Imperiese anche dall’associazione Delfini del Ponente, così come quelli di stenelle striate, la specie più abbondante del Mediterraneo, osservata, come sempre con la maggiore frequenza di tutti.

L’elevato numero di avvistamenti e la presenza di piccoli rendono questo inizio di stagione unico e testimoniano l'eccezionale valore naturalistico dell’area. Tuttavia, l’aumento del traffico marittimo durante l’estate è motivo di preoccupazione per i ricercatori, poiché accresce il rischio di disturbo per i cetacei, in particolare proprio quando sono presenti dei piccoli. Per questo è fondamentale seguire alcune semplici regole: avvicinarsi esclusivamente da dietro o di lato, mai frontalmente; mantenere una distanza minima di 100 metri; se gli animali si avvicinano spontaneamente all'imbarcazione, mettere il motore in folle; evitare, in ogni caso, di separare i membri di un gruppo.

Il monitoraggio di Tethys nell’area nordoccidentale del Santuario Pelagos, previsto fino ad ottobre, prosegue un'attività di ricerca che da quasi quarant'anni fornisce dati fondamentali per la conoscenza e la conservazione dei cetacei del Mediterraneo. Portosole Sanremo sostiene le attività di ricerca e tutela dell’ambiente marino offrendo l’ormeggio alle imbarcazioni di Tethys dal 1988.

L’Istituto Tethys Ets è un’organizzazione senza fini di lucro fondata nel 1986 e dedicata alla conservazione dell’ambiente marino attraverso la ricerca scientifica e la sensibilizzazione del pubblico. In 40 anni di attività, festeggiati di recente, l'Istituto ha prodotto uno dei più vasti dataset sui cetacei del Mediterraneo, comunicando i risultati delle proprie ricerche attraverso oltre 700 pubblicazioni scientifiche. Nel 1991 è stato primo a concepire e proporre la creazione di un’area protetta emblematica, il Santuario Pelagos per la conservazione dei mammiferi marini del Mediterraneo, la prima al mondo istituita oltre le giurisdizioni nazionali.

Nell’ambito di un programma di citizen science che oggi è tra i più lunghi al mondo, Tethys ha coinvolto nelle attività in mare, dal 1987, migliaia di persone di ogni nazionalità come collaboratori non-specialisti. Oltre al Cetacean Sanctuary Research, Tethys conduce un secondo progetto a lungo termine, sempre con la formula della citizen science, nelle acque della Grecia Ionica, l'Ionian Dolphin Project. Le attività di Tethys sono possibili grazie a finanziamenti governativi e della Comunità Europea, a donazioni private e al contributo dei partecipanti ai campi estivi aperti al pubblico.